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Pnrr, Bologna ottiene fondi per 8 progetti che aiutano i "fragili"

In arrivo 6,4 milioni per interventi a favore di anziani, persone disabili, famiglie in difficoltà e poveri. Il sindaco Matteo Lepore: "Rafforzano il nostro impegno verso i più vulnerabili"

18 maggio 2022

BOLOGNA - Sono stati tutti approvati e finanziati gli otto progetti presentati dal Comune di Bologna nell'ambito delle linee di investimento previste dalla Missione 5 "Inclusione e coesione", Componente 2 "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore" del Pnrr. Il finanziamento ottenuto, da sei milioni e 441.500 euro, verrà destinato a progetti di potenziamento degli interventi a sostegno delle persone fragili e vulnerabili, "anche attraverso la riqualificazione e la valorizzazione per finalità sociali del patrimonio immobiliare di Comune e Asp Città di Bologna, nonché al rafforzamento e all'ulteriore qualificazione del Servizio sociale territoriale", spiegano da Palazzo D'Accursio.

"Arrivano a Bologna risorse consistenti- è il commento del sindaco Matteo Lepore- con cui potremo rafforzare il nostro impegno verso i cittadini e le cittadine più fragili e vulnerabili. Un impegno che desidero caratterizzi il mio mandato come si è già potuto vedere nelle manovre di Bilancio che abbiamo fatto in questi primi mesi". Con questo "importante risultato- spiega l'assessore al Welfare Luca Rizzo Nervo- si apre la fase attuativa che, in particolare per il progetto sul Centro servizi - Stazione di posta e i due progetti rivolti alle persone con disabilità, prevede specifici percorsi di co-progettazione e realizzazione degli interventi in collaborazione con gli enti del terzo settore e le associazioni che operano nei campi della grave emarginazione e della disabilità".

Per l'autonomia degli anziani non autosufficienti con 2.460.000 euro si vogliono realizzare e qualificare alloggi protetti all'interno della rete dei servizi strutturati già esistenti nel Centro servizi di Asp Città di Bologna in viale Roma. Per l'autonomia per persone con disabilità ci sono due progetti, finanziati con 1.430.000 euro (715.000 ciascuno) per progetti individualizzati, il lavoro e l'abitare, con l'adattamento e l'utilizzo di immobili di proprietà sia pubblica sia privata e nella disponibilità di Enti del terzo settore. Poi c'è il Centro servizi-Stazione di posta per il contrasto alla povertà: un milione e 90.000 euro serviranno a riqualificare un immobile Asp in via del Milliario per farne un presidio sociale e sanitario per persone e nuclei familiari in condizione di grave marginalità e povertà estrema. Qui troveranno fermo posta, deposito bagagli, ristorazione e distribuzione di generi alimentari e di prima necessità, consulenza amministrativa e legale e di orientamento al lavoro.

Capitolo Housing first: 710.000 euro per riqualificare alloggi Asp per favorire percorsi di benessere e integrazione sociale, promozione dell'autonomia e agevolare la fuoriuscita dal circuito dell'accoglienza. Altri 330.000 euro servono a rafforzare il servizio di dimissione protetta, ovvero le azioni di informazione, accompagnamento e orientamento dei pazienti e dei loro familiari al sistema delle risorse residenziali e domiciliari e nel passaggio ai diversi setting assistenziali. Per aiutare genitori in condizioni di fragilità ci sono 211.500 euro e altri 210.000 euro per estendere le attività di supervisione e le strategie contro il burout degli operatori socio-sanitari.

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