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Povertà, in Piemonte stanziati 95 milioni in 3 anni per contrastarla

Per gli interventi in contrasto alla povertà la Regione Piemonte stanzia quasi 95 milioni di euro per il triennio, di cui 36.828.000 per il 2021. La giunta Cirio ha dato il via libera al “Piano regionale per gli interventi e i servizi di contrasto alla povertà per il triennio 2021-2023”

16 maggio 2022

TORINO - Per gli interventi in contrasto alla povertà la Regione Piemonte stanzia quasi 95 milioni di euro per il triennio, di cui 36.828.000 per il 2021. La giunta Cirio ha dato il via libera al 'Piano regionale per gli interventi e i servizi di contrasto alla povertà per il triennio 2021-2023' su proposta dell'assessora alla Famiglia Chiara Caucino. Il piano è lo strumento per l'attuazione a livello regionale del reddito di cittadinanza.

Le risorse saranno gestite direttamente dagli otto comuni capoluogo di provincia (Torino, Cuneo, Asti, Alessandria, Vercelli, Novara, Biella e Verbano-Cusio-Ossola) sulla base di alcuni criteri. Sono tre le funzioni individuate a livello nazionale dal Piano sociale nazionale e dal successivo Piano povertà: garantire un numero di operatori necessari al funzionamento essenziale del reddito, intervenire per dare dignità alle persone in stato di estrema povertà e ai senza fissa dimora, e attuare sperimentazioni in favore delle persone che, compiuti 18 anni, vivono fuori casa sulla base di un provvedimento dell'autorità giudiziaria.

La Regione in particolare mette l'accento sulla necessità di integrare le risorse tra i vari fondi a contrasto della povertà, di garantire un approccio focalizzato sulla persona, con un progetto individualizzato, sull'offerta di servizi minimi e sull'interazione pubblico-privato nei processi di integrazione sociale. Caucino ha sottolineato come le povertà si siano acuite in modo drammatico a causa dell'emergenza Covid.

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