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Disabilità, fondo inclusione e 5 milioni di euro: Veneto programma i servizi

Al via il programma regionale per riqualificare servizi semiresidenziali e servizi in ambito sportivo. Lanzarin: "Ogni persona ha diritto a sviluppare le proprie aspirazioni ed attitudini"

9 marzo 2022

ROMA - Con il Fondo per favorire l'inclusione delle persone con disabilità, ed uno stanziamento di quasi 5 milioni di euro, prende il via il programma della regione Veneto con risorse da destinare a spese d’investimento, da programmare assieme ai comuni, per riqualificare servizi semiresidenziali e servizi in ambito sportivo a favore delle persone con disabilità. Lo annuncia l’assessore alla Sanità e Politiche sociali, Manuela Lanzarin, informando d’aver inviato oggi una lettera a tutti i sindaci.

"Risorse utili – riferisce l’assessore – per realizzare progetti che nascono con l'obiettivo di migliorare gli spazi e l’offerta nei servizi rivolti alle persone con disabilità, più nel dettaglio si tratta di interventi per conseguire: la ristrutturazione o riqualificazione di strutture semiresidenziali cui vengono svolte attività di tipo non residenziale con finalità socio-assistenziali, socio-educative, polifunzionali, ludico-ricreative, socio-occupazionali, riabilitative; l’acquisto, ammodernamento o potenziamento di supporti digitali, di arredi e dotazioni strumentali finalizzate alla realizzazione di laboratori, con riferimento alle strutture di cui al punto precedente; l’acquisto o noleggio di attrezzature, ausili e mezzi di trasporto che il comune, anche in forma associata, può concedere in comodato d’uso gratuito alle società sportive dilettantistiche che abbiano quale fine statutario la promozione dello sport inclusivo o l’avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità oppure che, in alternativa, possano documentare di svolgere tali attività pur se non espressamente indicate tra le finalità statutarie”.

L’Assessore ricorda come “sia necessario pensare all’abbattimento delle barriere intendendo con queste non solo quelle architettoniche, ma anche sensoriali e della comunicazione, pensando alla persona in tutte le fasi della sua vita, dalla giovinezza all’età adulta”. E ricorda: “Ogni persona ha diritto a sviluppare le proprie aspirazioni ed attitudini e questo tassello potrà favorire l’inclusione attraverso attività sportive, formative e lavorative attraverso i laboratori”, invitando i Comuni ad attivarsi per realizzare, assieme alla Regione, il programma per favorire la piena inclusione.

"I comuni – conclude Lanzarin – sapranno collaborare al meglio e creare utili sinergie così da valorizzare al meglio le risorse per favorire e migliorare la vita in comunità delle persone nel senso più elevato del termine, senza barriere di sorta, per partecipare al programma gli enti hanno tempo per presentare la manifestazione d’interesse entro il 25 marzo 2022”.

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