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In Sardegna al via le linee di indirizzo "Mi prendo cura"

Via libera dalla giunta regionale sarda alle linee di indirizzo per l'attuazione della nuova misura complementare al "Ritornare a casa plus" che introduce una serie di ulteriori aiuti economici rivolti alle persone che hanno i requisiti per l'accesso al programma regionale per la disabilità gravissima

15 dicembre 2021

CAGLIARI - Via libera dalla giunta regionale sarda alle linee di indirizzo per l'attuazione del programma "Mi prendo cura", la nuova misura complementare al "Ritornare a casa plus" che introduce una serie di ulteriori aiuti economici rivolti alle persone che hanno i requisiti per l'accesso al programma regionale per la disabilità gravissima. "Mi prendo cura" nasce con la legge regionale 17 che ha anche destinato alla misura una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro l'anno per il triennio 2021-2023.

"Ritornare a casa plus prevede un imponente intervento socio-sanitario- ricorda l'assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu-. I beneficiari sono inseriti in un programma di cure domiciliari di terzo livello e possono usufruire dell'assistenza di professionisti qualificati e caregiver familiari". Il nuovo programma "Mi prendo cura", prosegue l'esponente della giunta, risponde a una serie di bisogni sui quali non intervengono altre misure, "dando così un ulteriore importante supporto a coloro che hanno i requisiti all'accesso al programma per le disabilità gravissime e alle loro famiglie. Parliamo di un aiuto economico per le forniture di medicinali, ausili e protesi, non coperti dal sistema sanitario, ma anche per il sostegno di costi per la fornitura elettrica e il riscaldamento che non trovano risposta negli attuali percorsi di presa in carico".

Con il provvedimento approvato, la giunta regionale ha disposto l'assegnazione delle risorse ai Comuni, con una ripartizione del 30% uguale per tutti e del restante 70% in base alla popolazione. Le amministrazioni civiche gestiranno gli stanziamenti direttamente e in autonomia per assicurare un supporto tempestivo con un apporto economico, che non dovrà essere superiore ai 2.000 euro.

"Il programma 'Mi prendo cura' è un'ulteriore conferma del nostro impegno per le persone con disabilità e in particolare con disabilità grave- conclude Nieddu-. Un sostegno concreto per i più fragili e le loro famiglie in un momento particolarmente delicato in cui i bisogni sociali e socio sanitari sono cresciuti a causa della pandemia".

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