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Comunali Bologna, Battistini propone un assessorato alla famiglia e alla natalità

Le proposte sul welfare del candidato sindaco sostenuto dal centrodestra: "Aiuti diretti alle famiglie che si prendono cura di bambini, anziani o disabili"

24 settembre 2021

ROMA - Aiuti diretti alle famiglie che si prendono cura di bambini, anziani o disabili. E un assessorato ad hoc, anche per incentivare la natalità. Sono le proposte in materia di welfare di Fabio Battistini, candidato sindaco civico sostenuto dal centrodestra a Bologna, che ha convocato la stampa questa mattina in via dello Scalo, al Quartiere Porto. Un quadrante, quello all'angolo con via Malvasia, che è "zona di disagio, di spaccio e malavita- afferma Battistini- un luogo che deve diventare il simbolo di un'attenzione maggiore che dovrà avere la nuova amministrazione". In poche parole, secondo Battistini "la gestione del welfare a Bologna deve cambiare". Ad esempio, cita il candidato, "destinare solo 500 alloggi Acer al canone calmierato non è accettabile e non più compatibile con la crescente richiesta che arriva dalle nuove povertà".

Il primo passo, spiega dunque Battistini, è "la creazione di un assessorato alla famiglia e alla natalità", che preveda da un lato "sussidi diretti alle famiglie", come ad esempio "l'assegno unico per i figli a carico", e dall'altro un "maggiore coinvolgimento del terzo settore", puntando su una "vera sussidiarietà" per erogare servizi alla persona, attività di formazione e supporti per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Ad esempio, Battistini propone "incentivi e premialità per le aziende che mettono in pratica politiche di conciliazione", perchè "anche il ruolo delle donne lavoratrici è da rivedere".

Il candidato sindaco del centrodestra immagina dunque una "partnership pubblico-privata" per una "co-progettazione delle politiche sociali", lasciando al Comune il ruolo di regolatore e aprendo alla "libera attività" del terzo settore. Il riferimento di Battistini è il Distretto della famiglia realizzato dalla Provincia autonoma di Trento. "Ha fatto cose eccezionali- sostiene- e il presidente Dellai era del Pd, quindi non è una questione di partiti".

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