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Disabilità, "con la pandemia arretramento della consapevolezza dei diritti"

La relazione del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi fotografa le conseguenze del Covid-19 sull'inclusione delle persone con disabilità. E anche sulla scuola “poche famiglie si sono attivate perché i diritti dei figli venissero garantiti”

19 marzo 2021

MILANO - “La consapevolezza dei diritti sull’inclusione scolastica di bambini e ragazzi con disabilità ha subito un rallentamento”. Visto dal Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Ledha, il 2020 è stato un anno negativo non solo per il Covid-19, ma anche perché ha come ridotto nelle persone disabili e nei loro familiari “la consapevolezza dei propri diritti” su più fronti, a partire da quello della scuola, commenta Alessandro Manfredi, presidente di Ledha. È quanto emerge dalla relazione annuale del Centro Antidiscrinazione. La relazione “fotografa una sorta di 'arretramento' da questo punto di vista”. Tanto che “se negli anni precedenti alla pandemia questa consapevolezza aveva raggiunto buoni livelli anche grazie alla presenza di un ampio quadro normativo vincolante -si legge nella relazione-, nel corso del  2020 si è assistito ad una sorta di blackout, dovuto all’emergenza epidemiologica da Covid-19, per la gestione della quale sono stati promulgati nel tempo diversi provvedimenti legislativi e amministrativi, spesso complessi da comprendere e interpretare”.
Si è di fronte “quasi a un congelamento -commenta Laura Abet, avvocato del Centro Antidiscriminazione di Ledha-. Sebbene durante la pandemia siano state emanate specifiche disposizioni a tutela dei diritti degli alunni con disabilità, poche famiglie si sono attivate perché questi diritti venissero garantiti”. Per far fronte a questa situazione, i legali del Centro hanno di fatto dovuto ricominciare da capo una vera e propria campagna finalizzata all’accrescimento della consapevolezza dei diritti al fine di sostenere le persone.
Nei mesi di febbraio e marzo, in concomitanza con l’adozione delle disposizioni di emergenza, il numero dei contatti al centralino del Centro Antidiscriminazione ha subito un importante incremento, soprattutto durante il “lockdown duro”. Per far fronte a questa impennata di domande, il Centro Antidiscriminazione ha potenziato il proprio servizio di consulenza e orientamento garantendo, a partire dal mese di febbraio, la disponibilità telefonica di un legale durante i giorni feriali. I temi al centro delle richieste pervenute al Centro (in particolare, a febbraio, marzo e negli ultimi mesi dell’anno) riguardavano chiarimenti in merito ai Dpcm e ai decreti-legge che introducevano importanti misure per le persone con disabilità e i loro familiari (permessi lavorativi, congedi parentali, sorveglianza attiva e lavoro agile, possibilità di uscita per le persone con particolari disabilità e altre situazioni specifiche).

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