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Caregiver familiari, Comma 255: allarmati dallo stato della nuova norma

Per chi si prende cura di un congiunto con disabilità "l'attesa rischia di finire in una delusione ancor più amara". "Accelerazione verso una legge che non ci tutela e più ancora non ci considera"

28 gennaio 2021

ROMA- "Siamo allarmati per lo stato della norma sui caregiver familiari. L'adozione di un testo unificato e l'aggiornamento ultimo pubblicato, danno la sensazione che il tema stia prendendo una deriva da noi temuta". Così in un comunicato il gruppo dei Caregiver Familiari Comma 255. "Abbiamo sempre chiesto un sistema di indennità e tutele crescenti per ridare dignità ai caregiver familiari, coloro che si prendono cura dei propri congiunti con disabilità e che da anni attendono una legge che li identifichi e restituisca loro i diritti e la dignità di persone - afferma il gruppo nella nota. - Invece l'attesa dei caregiver familiari rischia di finire in una delusione ancor più amara: sostegno psicologico, gruppi di auto mutuo aiuto che se proposti da terzi perdono il senso stesso della loro spontaneità, immaginarie reti solidali e tanta tanta informazione e formazione che darà vita ad una infinità di corsi e corsetti generici e collettivi, già presenti su Internet, per spiegare ai caregiver familiari le problematiche dei loro congiunti con disabilità, come se l'intera esistenza passata al fianco del proprio caro non fosse sufficiente a formarci a quel livello. Una manciata di contributi figurativi e la necessità di dimostrare all'Inps il numero delle ore che dedichiamo alla nostra 'attività' di caregiver'. Ore!? Non si è ancora compreso che non si possono contare le ore quando il sacrificio implica tutta la propria esistenza e la totale rinuncia all'individualità?".

"Ancora una volta il Parlamento italiano sta scegliendo di creare una nuova categoria di cittadini assoggettati al sistema dei servizi, contribuendo e determinando il loro vero abbandono. Nessun sostegno alla nostra necessità di vita, nessun supporto per consentirci di rimanere attivi ed autonomi dai nostri congiunti con disabilità, nessuna prospettiva per noi e quindi nessuna voce da restituire loro con forza per la difesa dei loro diritti. Dopo averci spremuto in tutti questi mesi di pandemia, contando sulla nostra presenza ed abnegazione verso i nostri cari, senza alcun riconoscimento e sostegno, sarebbe stato umano credere che il riferimento del Presidente Conte in Senato presagisse una volontà di riaprire una stagione di provvedimenti, idee, progettualità che facciano i conti con la nostra realtà quotidiana. Non certo una accelerazione verso una legge che non ci tutela e più ancora non ci considera", conclude il gruppo dei Caregiver Familiari Comma 255.

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