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Umbria, l'assistenza domiciliare indiretta entra nel Piano sociale regionale

Approvato all'unanimità l'emendamento che prevede l'”assegno di sollievo” per le persone non autosufficienti e le loro famiglie, che potranno scegliere se ricorrere ai servizi o utilizzare le risorse per scegliere direttamente le cure

30 gennaio 2018

ROMA – Sull'assistenza domiciliare indiretta e l'”assegno di sollievo” c'è l'unanimità: così è stato accolto infatti, alcuni giorni fa, dalla Regione Umbria l'emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle, che introduce, per le persone non autosufficienti e le loro famiglie, la possibilità di scegliere se ricorrere ai servizi o utilizzare l'assegno per scegliere direttamente le cure. Ora, restano da definire le modalità di erogazione e l’entità complessiva dei finanziamenti. Concretamente, le persone non autosufficienti e i loro familiari potranno scegliere da chi farsi assistere: se un familiare o una badante, ma soprattutto se vivere al proprio domicilio o andare in una struttura residenziale. L’assegno non è incompatibile con i servizi già erogati ma complementare.

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