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Lazio, il Piano sociale sia approvato prima del voto: appello di associazioni e sindacati

Sono 17 anni che nel Lazio manca un Piano sociale regionale: ora l'approvazione è particolarmente attesa, per dare attuazione alla legge regionale 11/2016, che riforma il sistema integrato dei servizi sociali. Appello congiunto di volontariato, Forum Terzo settore, asssistenti sociali e sindacati

9 gennaio 2018

ROMA – Prima il Piano sociale, poi le elezioni: è l'appello congiunto rivolto alla Regione Lazio da Forum terzo settore, volontariato, assistenti sociali e sindacati, contenuto in una lettera indirizzata alle istituzioni referenti. Dopo 17 anni di attesa di un Piano sociale regionale, la richiesta è che questo, pronto da mesi, sia tempestivamente approvato, affinché si possa attuare la legge regionale 11/2016‚ che ha riformato il “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”. L'appello congiunto è contenuto in una lettera trasmessa alle forze politiche presenti nell’Assemblea regionale.
 
La legge 11/2016‚ si legge nel testo‚ è stata apprezzata perché configura il welfare regionale “come un sistema di politiche e servizi di prossimità‚ integrati‚ co-progettati e partecipati”. Ma la sua attuazione passa necessariamente attraverso il Piano sociale regionale‚ “in grado di avviare una programmazione su tutto il territorio del Lazio‚ individuando obiettivi prioritari su cui lavorare‚ rimuovendo ritardi e difformità locali‚ promuovendo e diffondendo buone pratiche ed esperienze di eccellenza laziali‚ facendosi carico di nuove fragilità e nuovi bisogni‚ superando anche – dal punto di vista organizzativo - precarietà‚ esternalizzazioni e carenze di organico che‚ purtroppo‚ ancora connotano i Servizi sociali e sociosanitari regionali”
 
I firmatari dell'appello “operano quotidianamente a contatto con i servizi sociali di tutto il territorio – si legge ancora -, nella diversità dei rispettivi ruoli e funzioni, per rendere già ora concrete ed operative, in favore dei cittadini, specie quelli più fragili, le linee politiche da voi approvate con la richiamata legge regionale 11/2016 per il welfare regionale. Ci appelliamo, pertanto, alla responsabilità ed alla sensibilità di tutte le espressioni politiche che compongo l’Assemblea regionale – concludono i firmatari - affinché si giunga quanto prima al varo del Piano Sociale, strumento fondamentale per sostenere e guidare, nei prossimi anni, l’operatività quotidiana ed il lavoro di tutti gli attori del welfare regionale con un respiro e un orizzonte condiviso e di lungo termine”.
 
Hanno firmato l’appello Lorena Micheli, portavoce della Conferenza regionale del Volontariato; Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo settore del Lazio; M. Patrizia Favali, presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali‚ Consiglio regionale del Lazio; Roberto Giordano, Segretario Regionale Lazio SUNAS (Sindacato unitario nazionale assistenti sociali); Domenico Pellitta, segretario CGIL Roma e Lazio; Paola Capoleva, presidente di CESV (Centro di servizi per il volontariato del Lazio); Renzo Razzano, presidente SPES - Centro di servizi per il volontariato del Lazio; Luisa Mango, presidente ISTISSS (Istituto per gli Studi sui Servizi Sociali); Anna Ventrella, Presidente del MoVI Lazio (Movimento di Volontariato Italiano).

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