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Pensione ai superstiti e rendita Inail

pensione diretta, pensione indiretta, indennità una tantum, compatibilità con la rendita Inail

7 novembre 2022

Pensione diretta
È considerata pensione diretta di reversibilità quando il lavoratore, al momento del decesso, risultava già titolare di pensione di vecchiaia, anticipata (ex pensione di anzianità) o di inabilità lavorativa (Inps/ex Inpdap).
Le pensioni ai superstiti, con decorrenza dal luglio 2000, sono cumulabili con la rendita vitalizia  erogata dall'Inail.
Le pensioni con decorrenza anteriore al 1° luglio 2000 che, per effetto della Legge n. 335/1995 di riforma del sistema pensionistico sono state sospese o ridotte, non possono essere cumulate con le rendite Inail fino alla data del 30 giugno 2000. A partire dal luglio 2000 sono cumulabili con la rendita vitalizia Inail

Pensione indiretta
Viene chiamata pensione indiretta poiché si tratta di un trattamento concesso ai superstiti, in caso di morte di un lavoratore assicurato, ma non ancora titolare di pensione. Pertanto, nel caso in cui il lavoratore fosse stato in possesso dei requisiti per ottenere la pensione, ma fosse deceduto prima di ottenerla oppure la pensione fosse in corso di liquidazione, i superstiti avranno diritto alla pensione di reversibilità, denominata “pensione indiretta”.
Per questo trattamento pensionistico valgono gli stessi requisiti e presupposti già indicati per la pensione diretta di reversibilità: aventi diritto, quote, limiti di reddito, trattenute,incompatibilità, importo, decorrenza, ecc.

Indennità una tantum
L’indennità “una tantum” è concessa, su domanda, ai superstiti del lavoratore assicurato che sia deceduto senza aver perfezionato i requisiti assicurati e contributivi previsti per la concessione della pensione diretta oppure per la pensione indiretta di reversibilità e solo nel caso in cui il trattamento pensionistico dovesse essere liquidato esclusivamente secondo il sistema contributivo (articolo 1 comma 20 Legge 8 agosto 1995, n. 335).
L’indennità spetta a determinate condizioni:
  • non avere requisiti per la pensione indiretta
  • non avere diritto a una rendita INAIL per infortunio sul lavoro o malattia professionale
  •  tovarsi, alla data di decesso dell’assicurato, nelle condizioni reddituali previste per la concessione dell'assegno sociale.
Nel caso in cui l'indennità non spetti a uno dei superstiti, perché destinatario di rendita Inail o perché in possesso di redditi superiori ai limiti previsti, l'intera indennità deve essere ripartita tra gli altri superstiti, che possano eventualmente averne diritto.

Per approfondire:

vai a canale tematico : Lavoratori invalidi


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