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Inail, familiari superstiti, coniuge e figli, categorie protette, ANF

Chi sono i familiari superstiti, aventi diritto condizioni e misure,compatibilità con assegno unico e universale, categorie protette collocamento

16 maggio 2022

Quando l’evento professionale ha per conseguenza il decesso, sia immediato o a distanza di tempo, causato da infortunio o malattia professionale, l'Inail eroga la rendita a Superstiti,  prestazione economica non soggetta a tassazione IRPEF,  di natura risarcitoria e non previdenziale.




La rendita a superstiti non spetta per diritto ereditario, ma per diritto proprio, infatti non genera problemi sull’asse ereditario. I superstiti ai sensi dell’art. 85 Testo Unico debbono presentare all’Inail  gli atti e i documenti comprovanti il loro diritto e  accertata l’indennizzabilità del caso l’Inail  provvede alla liquidazione delle rendite.   
Le rendite ai superstiti decorrono dal giorno successivo a quello della morte. In caso di opposizione al rifiuto di corrispondere la rendita o qualora sorga contestazione sulla misura di essa, è possibile inoltrare ricorso avverso la decisione di Inail di corrispondere la prestazione.
 Dal 1° gennaio 2014  spetta a favore dei superstiti, quando l'infortunio ha per conseguenza la morte,  una rendita calcolata sulla base della retribuzione massima convenzionale del settore industria (Circolare Inail n. 4 del 20 gennaio 2014)

Agli effetti dell’art. 106 Testo Unico, sono specificati i criteri per provare  la vivenza a carico, come disposto da o dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, co. 1126, lett. h
Chi sono i familiari superstiti:
  • coniuge e figli;
  • unito civilmente a far data dall'entrata in vigore della legge 76 del 2016
  • genitori (naturali o adottivi) o fratelli e sorelle (articolo 105 DPR 1124/1965), in mancanza di coniuge e figli.
 
 Aventi diritto condizioni e misure:
50% al coniuge superstite o alla persona unita civilmente, fino alla morte o a nuovo matrimonio o nuova unione civile; in questo secondo caso è corrisposta la somma pari a tre annualità di rendita;

La circolare Inail n. 42 del 18 novembre 2016 regolamenta per i figli, l’estensione del diritto della quota del 40% della rendita al figlio superstite di genitore che abbia contratto nuovo matrimonio.
Per il  coniuge superstite che non rientra nei termini della circolare sopra citata, rimangono le regole di seguito riportate, e quindi non si applica l’estensione del diritto della quota:
  • in caso di nuovo matrimonio, la rendita è soppressa e sono erogate al coniuge una somma pari a tre annualità di rendita in unica soluzione; 
  • in caso di divorzio il diritto sussiste solo se esistono obblighi economici a carico dell’assicurato deceduto a favore dell’ex coniuge;
  • in caso di separazione legale si applicano i principi affermati dalle sentenze Corte di Cassazione.
Figli:
2) il venti per cento a ciascun figlio nato nel matrimonio, nato fuori del matrimonio, riconosciuto o riconoscibile, e adottivo, fino al raggiungimento del diciottesimo anno di età, e il quaranta per cento se si tratti di orfani di entrambi i genitori, ovvero di orfano del genitore naturale o il cui genitore superstite non abbia diritto alla quota e nel caso di figli adottivi, siano deceduti anche entrambi gli adottanti.
Per i figli viventi a carico del lavoratore infortunato al momento del decesso e che non prestino lavoro retribuito, dette quote sono corrisposte fino al raggiungimento del ventunesimo anno di età, se studenti di scuola media o professionale, e per tutta la durata normale del corso, ma non oltre il ventiseiesimo anno di età, se studenti universitari.
Se siano superstiti figli inabili al lavoro la rendita è loro corrisposta finché dura l’inabilità. Sono compresi tra i superstiti di cui al presente numero, dal giorno della nascita, i figli concepiti alla data dell’infortunio. Salvo prova contraria, si presumono concepiti alla data dell’infortunio i nati entro trecento giorni da tale data, pertanto:
  • 20% ciascun figlio;
  • 40% figli orfani di entrambi i genitori;
  • 40% a ciascun figlio naturale riconosciuto o riconoscibile, ma la circolare n. 42 del 18 Novembre 2016 regolamenta mantenimento del diritto della quota del 40% della rendita al figlio adottato dal coniuge del genitore naturale
  • 40% a ciascun figlio genitore divorziato (Circolare Inail n. 55 dell'11 ottobre 2012)
Per approfondire:
  • la quota integrativa della rendita INAIL e l'assegno per il nucleo familiare (ANF) sono due prestazioni economiche differenti. Le quote integrative avendo natura indennitaria sono cumulabili con gli assegni per il nucleo familiare Inps Circolare n° 207 del 6-11-1986  come emolumenti integrativi in funzione diretta del carico familiare di chi percepisce la retribuzione  o  la  pensione. La normativa sugli assegni per il nucleo familiare (ANF) è cambiata da marzo 2022 con l’entrata in vigore dell’assegno unico e universale per i figli a carico
  • Per i figli inabili la rendita a superstiti spetta fin quando dura l’inabilità lavorativa. Vale a dire una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa. Deve quindi risultare una inabilità pari al 100% riconosciuta dall’INPS, e assenza di proventi di una qualunque attività lavorativa.Circolare INAIL n. 63 del 27 ottobre 1995:
  • I figli possono essere: legittimi o naturali, riconosciuti o riconoscibili. adottivi o affiliati o esposti regolarmente affidati. Sono equiparati ai figli gli altri discendenti viventi a carico del defunto che siano orfani di entrambi i genitori o figli di genitori inabili Requisito indispensabile è la convivenza a carico del deceduto, la ricorrenza di tale condizione viene accertata assumendo come parametro il limite reddituale di cui alla normativa per il riconoscimento degli assegni familiari da parte dell’INPS.
  • 20% genitori naturali o adottivi, se viventi a carico del defunto; la vivenza a carico ricorre quando gli ascendenti non abbiano mezzi di sussistenza autonomi sufficienti e al mantenimento che l’assicurato abbia effettuato in modo attivo; (articolo 106 Testo Unico Inail) 
  • 20% fratelli o sorelle, se conviventi con il lavoratore deceduto nei limiti e condizioni stabilite per i figli  
Note:
per gli ascendenti ( genitori, nonni, bisnonni) ed i collaterali ( fratelli e sorelle) non vi sono limiti di reddito, per cui la vivenza a carico è determinata unicamente dalla sussistenza dei due suddetti elementi: stato di bisogno degli aventi diritto e contributo efficiente e sostanziale per il loro mantenimento da parte del congiunto deceduto.

Per approfondire:   
il collocamento obbligatorio per gli orfani ed il coniuge dei deceduti per infortunio sul lavoro
 
Soggetti obbligati all'assunzione di altre categorie protette e modalità dell'assunzione
 
Per ulteriori informazioni
  • numero verde superabile 800.810.810.
  • dall'estero e da mobile al numero 06 455 39 607 (il costo della chiamata è legato al piano tariffario del gestore utilizzato)
  • scrivi all'esperto: superabile@inail.it
si informa che il Contact Center integrato SuperAbile Inail  è  anche multilingue


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di Rosanna Giovèdi

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