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Congedo straordinario retribuito - L'età avanzata del coniuge convivente

Il Ministero del Lavoro con Interpello n. 43/2012 chiarisce che l'età avanzata dell'avente diritto al congedo straordinario non legittima il godimento del beneficio da parte di un altro familiare

26 aprile 2022

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali risponde all'istanza di interpello n. 43 del 21 dicembre 2012 , avanzata dall'ANCI con cui si chiedono precisazioni in ordine alla corretta interpretazione dell'art. 42, comma 5, D.Lgs. n. 151/2001, concernente il congedo del coniuge convivente per l'assistenza al soggetto portatore di handicap, nella parte in cui contempla le ipotesi di "mancanza, decesso, o presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente", quali causali che legittimano la richiesta di fruizione del congedo da parte di soggetti diversi dal coniuge stesso.

In particolare nell'interpello si chiede se l'età avanzata del coniuge convivente, superiore agli 80 anni, può essere considerata presuntiva di uno stato invalidante o, se anche in questo caso, sia comunque necessaria una certificazione medica attestante l'eventuale stato patologico.
Si ricorda al proposito che l'art. 4 del Decreto Legislativo n.119/2011 ha modificato l'art. 42 - comma 5 del decreto legislativo 151/2001. Le novità introdotte non hanno variato la platea dei fruitori, ma hanno stabilito un preciso ordine di priorità per l'accesso al beneficio che è fissato come segue:

  1. coniuge convivente con la persona con disabilità grave (cfr. Corte Costituzionale, sentenza n. 158 del 18.4.2007) e componenti dell’unione civile conviventi equiparati al coniuge dalla Legge 20 maggio 2016, n. 76  (detta legge Cirinnà);
  2. in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti, subentrano i genitori anche adottivi;
  3. in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti, subentrano i figli conviventi (cfr. Corte Costituzionale, sentenza n. 19 del 26.1.2009);
  4. in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti, subentrano i fratelli conviventi (cfr. Corte Costituzionale, sentenza n. 233 del 6.6.2005);
  5. e in ultimo, il parente o l'affine entro il terzo grado convivente in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti degli altri soggetti individuati dalla norma, a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave (cfr. Corte Costituzionale, sentenza n. 203 del 18 luglio 2013).

Il congedo straordinario non può essere utilizzato indifferentemente dai familiari aventi diritto, ma solo rispettando l'ordine di priorità stabilito.
Nella risposta all'interpello, il Ministero conferma che l'età avanzata del titolare del diritto, in questo caso il coniuge, non costituisce un requisito sufficiente per legittimare il godimento del congedo da parte di un altro familiare in quanto il diritto a fruire del congedo straordinario può essere goduto da un soggetto diverso dal precedente "titolare" solo in ragione delle ipotesi tassativamente indicate dal Legislatore, fra le quali rientra quella legata alla presenza di "patologie invalidanti".
L'interpello ribadisce che tale orientamento è confermato dalla circostanza secondo cui, laddove il Legislatore ha inteso individuare il requisito anagrafico quale elemento utile al riconoscimento del diritto alla fruizione di permessi per assistere disabili, lo ha fatto espressamente come nel caso del passaggio dal secondo al terzo grado di parentela per il godimento dei permessi di cui all'art. 33 della legge 104/92 (Legge n. 183/2010 -art. 24).

Normativa di riferimento

  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104 - "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." (Pubblicata in G. U. 17 febbraio 1992, n. 39, S.O.);
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 - "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53".
  • Legge 4 novembre 2010 , n. 183 - "Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro."(Pubblicata nel Supplemento Ordinario n.243 alla Gazzetta Ufficiale del 9 novembre 2010 n. 262)
  • Decreto Legislativo 18 luglio 2011, n. 119 - "Attuazione dell'articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi."
  • Interpello Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 21 dicembre 2012, n. 43 - Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 - art. 42, comma 5, D.Lgs. n. 151/2001 - congedo per assistenza coniuge convivente di soggetto con handicap. 
  • Legge 20 maggio 2016, n. 76: “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze.
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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