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Garanzia giovani

Garanzia Giovani è un piano europeo di lotta alla disoccupazione giovanile che si rivolge ai giovani definiti NEET (Not in Education, Employment or Training). Si tratta di ragazzi e ragazze che non lavorano, non studiano e non sono coinvolti in percorsi di formazione.

3 giugno 2022

Garanzia Giovani è un piano europeo di lotta alla disoccupazione giovanile che invita tutti gli Stati membri ad assicurare ai giovani un'offerta di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio o altra misura di formazione, entro 4 mesi dall'uscita dal sistema di istruzione formale o dall'inizio della disoccupazione.
Il Piano Nazionale Garanzia Giovani, è stato approvato dal Governo italiano in attuazione della raccomandazione del Consiglio europeo del 22 aprile 2013. La raccomandazione indica un’ampia possibilità di iniziative a favore dei giovani sostenute dal finanziamento previsto dal progetto europeo Youth Employment Initiative e dal Fondo Sociale Europeo (Fse 2014-2020).
Il primo passo per l’attuazione della Garanzia per i Giovani in Italia è stata l’istituzione, con l’art. 5 del Decreto legge n. 76/2013 (convertito dalla Legge 9 agosto 2013 n. 99), della Struttura di Missione che coinvolge, oltre al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) e le sue agenzie tecniche, l’INPS, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), il Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE), il Dipartimento per la Gioventù e del Servizio Civile nazionale della Presidenza del Consiglio, le Regioni e Province autonome, le Province e l’Unioncamere. La Struttura ha iniziato ad operare nel luglio del 2013 e, attraverso una serie di incontri, è giunta nel dicembre 2013 alla predisposizione del Piano Italiano per l’attuazione della Garanzia Giovani approvato dalla Commissione Europea nel luglio 2014. Il piano prevede un percorso per il giovane che va dalla presa in carico al collocamento.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 1.513 milioni di Euro, di cui 1.135 milioni al suo invio alla Commissione Europea nel dicembre 2013.

I destinatari
Sono i giovani definiti NEET (Not in Education, Employment or Training) ossia ragazzi e ragazze residenti i Italia che non lavorano, non studiano e non sono coinvolti in percorsi di formazione.
Il programma è realizzato attraverso due assi di finanziamento, l'Asse 1 per i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni e l'Asse 1bis per i giovani tra i 15 e i 34 anni residenti nelle Regioni del Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Inoltre i giovani di questi territori possono accedere al programma anche se frequentano un corso di formazione o di istruzione e anche senza aderire formalmente.  
Possono accedere a garanzia giovani anche i cittadini comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti.
Il programma non prevede interventi specifici per persone con disabilità ed è rivolto alla generalità dei giovani in possesso dei requisiti richiamati.
Utilizzando una opzione prevista dal Programma europeo, il Governo italiano ha esteso la Garanzia ai giovani fino ai 29 anni, mentre il limite fissato dalla Ue era di 25 anni (poi ampliato a 29 come si vedrà di seguito). Il Piano, articolato sulle annualità 2014 e 2015 ha interessato tutto il territorio nazionale, con esclusione della Provincia di Bolzano che presenta un tasso di disoccupazione giovanile inferiore al 25%. I termini di adesione al programma che si dovevano chiudere al 31 dicembre 2015 sono stati  prorogati fino al 2018 e, poi fino al 2020.
Si ricorda che il 1° luglio 2020 la Commissione europea ha anche adottato un pacchetto contenente quattro raccomandazioni volte a sostenere l'occupazione giovanile, tra cui una diretta a rafforzare lo strumento della Garanzia giovani, anche attraverso l'estensione della stessa ai giovani fino a 29 anni in tutta Europa. Tutto ciò in considerazione della crisi aperta dalla pandemia e dalla necessità della transizione ecologica e digitale. Per più dettagliate informazioni su questo pacchetto consultare
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/api/files/document/print/it/ip_20_1193/IP_20_1193_IT.pdf
Successivamente, con la Raccomandazione del Consiglio dell'UE del 30 ottobre 2020 - che ha sostituito quella del 2013 - i Paesi europei coinvolti nell'attuazione del programma, tra cui l'Italia, si sono impegnati ad attuare la c.d. Garanzia Giovani rafforzata a partire dal 2021. Le iscrizioni alla seconda fase del Programma si sono aperte il marzo 2021 e si concluderanno il 30 settembre 2022.
 
Le risorse
A disposizione del programma un budget di 1,513 milioni di Euro, dei quali 567 dalla Youth Employment Initiative, 567 dal Fondo Sociale Europeo e 379 di cofinanziamento nazionale per il biennio 2014-15. Le risorse sono  attribuite alle Regioni, in base al numero di disoccupati giovani, mentre 100 milioni sono destinati all'amministrazione centrale per:
  • azioni di recupero e orientamento degli abbandoni da effettuare nel sistema di istruzione (presso le scuole e le università, allo scopo di intercettare gli studenti che lasciano anzitempo un corso di studi, per orientarli verso altri corsi di istruzione o formazione o indirizzarli ai servizi per l’impiego;
  • azioni di affiancamento e potenziamento dei servizi per il lavoro, in assistenza alle Regioni.
Il programma è stato riconfermato con uno stanziamento di 1,3 miliardi di euro, di cui 343 milioni destinati all’Italia. Le nuove risorse hanno consentito di portare il programma fino alla scadenza del ciclo di programmazione dei fondi europei (2020).
 
Come aderire alla garanzia giovani
Ci si può iscrivere al programma attraverso il sito web nazionale https://www.anpal.gov.it/garanzia-giovani
o i siti attivati dalle Regioni.
Con l'adesione i giovani potranno scegliere la Regione in cui vogliono lavorare (anche diversa da quella di residenza). La Regione scelta "prenderà in carico" il giovane attraverso i servizi per l'impiego, o le agenzie private accreditate.
In base al profilo e alle disponibilità territoriali, i giovani stipuleranno con gli operatori competenti un "Patto di servizio" e, entro i quattro mesi successivi, riceveranno una o più opportunità tra:
  • Inserimento al lavoro;
  • Apprendistato;
  • Tirocinio;
  • Istruzione e Formazione;
  • Autoimprenditorialità;
  • Servizio civile.
Il Ministero del Lavoro ha promosso specifici Protocolli di collaborazione con le principali Associazioni imprenditoriali e anche con alcune grandi imprese, finalizzati ad aumentare e rendere facilmente visibili sulla piattaforma della "Garanzia Giovani" le offerte lavorative delle imprese.
Si segnala nel contempo che l’incentivo occupazione neet è chiuso. La misura - attuata da Inps - prevedeva il riconoscimento di sgravi contributivi ai datori di lavoro privati che assumevano giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni (NEET) iscritti al Programma Garanzia Giovani.
 
Incentivi per autoimpiego
Dal 1° marzo 2017 i giovani iscritti al portale Garanzia Giovani possono presentare la domanda per ottenere le agevolazioni previste dal programma SelfiEmployment, finalizzato all’avvio di piccole iniziative imprenditoriali.
Dal 22 febbraio 2021 è diventato operativo il Nuovo SELFIEmployment, che sostituisce la vecchia versione  e offre condizioni di accesso e fruizione delle agevolazioni più vantaggiose. Dal 22 febbraio 2021 sarà possibile presentare domanda solo con i criteri previsti dal nuovo avviso.
Per maggiori informazioni consultare
https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/nuovo-selfiemployment
Normativa di riferimento
  • Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013
sull'istituzione di una garanzia per i giovani;
  • Decreto Legge 28 giugno 2013, n. 76: ”Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonchè in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013 n. 99”;
  • Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 30 ottobre 2020 relativa a un ponte verso il lavoro, che rafforza la garanzia per i giovani e sostituisce la raccomandazione del Consiglio del 22 aprile 2013 sull’istituzione di una garanzia per i giovani.
 
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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