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Convenzioni di inserimento lavorativo temporaneo con finalità formative (art. 12 legge 68/99)

La legge 247/2007 ha modificato l'art. 12 della legge 68/99 ampliando la platea dei soggetti che possono inserire temporaneamente a fini formativi persone con disabilità

20 aprile 2022

La legge 247/2007 ha modificato l'art. 12 della legge 68/99 ampliando la platea dei soggetti che possono inserire temporaneamente a fini formativi persone con disabilità.

La legge 24 dicembre 2007, n. 247 sul Protocollo Welfare ha modificato l'art. 12 della legge 68/99 che prevedeva convenzioni per l'inserimento temporaneo del lavoratore presso una cooperativa sociale di tipo b oppure presso un libero professionista disabile.
 
Il nuovo articolo 12 dispone l'ampliamento della platea dei soggetti ospitanti, comprendendovi, oltre le cooperative sociali di tipo b di cui alla legge n. 381/91 e i disabili liberi professionisti, anche le imprese sociali di cui al decreto legislativo n. 112/2017, nonché i datori di lavoro privati non soggetti agli obblighi di assunzione di cui alla legge 68/1999 ai quali i datori di lavoro si impegnano ad affidare commesse di lavoro.
 
Il lavoratore con disabilità può essere inserito temporaneamente a fini formativi presso le strutture ospitanti che si faranno carico degli oneri retributivi, previdenziali e assistenziali mentre il lavoratore disabile sarà contestualmente assunto da parte del datore di lavoro.
N.B. precedentemente le imprese sociali erano regolate dal Decreto Legislativo n. 155/2006 ora abrogato dal Decreto Legislativo n. 112/2017 emanato in attuazione della Legge n. 106/2016 (Riforma del Terzo Settore).
 
Che cosa sono le convenzioni di inserimento lavorativo temporaneo con finalità formative.
I servizi per il collocamento mirato delle persone con disabilità possono stipulare con i datori di lavoro privati soggetti all'obbligo, le cooperative sociali di tipo b di cui alla legge n. 381/91, le imprese sociali di cui al Decreto Legislativo n. 112/2017, liberi professionisti con disabilità, anche se operanti con ditta individuale, i datori di lavoro privati non soggetti all'obbligo di assunzione, apposite convenzioni finalizzate all'inserimento temporaneo di persone con disabilità presso i soggetti ospitanti, ai quali i datori di lavoro si impegnano ad affidare commesse di lavoro.
 
Tali convenzioni, non sono ripetibili per lo stesso soggetto, salvo diversa valutazione del comitato tecnico e possono riguardare:
  • un lavoratore disabile, se il datore di lavoro occupa meno di 50 dipendenti;
  • il 30 per cento dei lavoratori disabili da assumere se il datore di lavoro occupa più di 50 dipendenti.
Requisiti per la stipula della convenzione
  1. contestuale assunzione a tempo indeterminato del disabile da parte del datore di lavoro;
  2. computabilità ai fini dell'adempimento dell'obbligo;
  3. impiego del disabile presso i soggetti ospitanti con oneri retributivi, previdenziali e assistenziali a carico di questi ultimi, per tutta la durata della convenzione, che non può eccedere i dodici mesi, prorogabili di ulteriori dodici mesi da parte degli uffici competenti;
Indicazione nella convenzione dei seguenti elementi:
  1. l'ammontare delle commesse che il datore di lavoro si impegna ad affidare ai soggetti ospitanti; tale ammontare non deve essere inferiore a quello che consente ai soggetti ospitanti di applicare la parte normativa e retributiva dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ivi compresi gli oneri previdenziali e assistenziali, e di svolgere le funzioni finalizzate all'inserimento lavorativo dei disabili;
  2. i nominativi dei soggetti da inserire;
  3. la descrizione del piano personalizzato di inserimento lavorativo.
Alle convenzioni si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell'articolo 11, comma 7 della legge 68/99 che recita: "le convenzioni di integrazione lavorativa devono:
  1. indicare dettagliatamente le mansioni attribuite al lavoratore disabile e le modalità del loro svolgimento;
  2. prevedere le forme di sostegno, di consulenza e di tutoraggio da parte degli appositi servizi regionali o dei centri di orientamento professionale e degli organismi di cui all'articolo 18 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al fine di favorire l'adattamento al lavoro del disabile;
  3. prevedere verifiche periodiche sull'andamento del percorso formativo inerente la convenzione di integrazione lavorativa, da parte degli enti pubblici incaricati delle attività di sorveglianza e controllo".
Detenuti con disabilità
Gli uffici competenti possono stipulare con i datori di lavoro privati soggetti all'obbligo di assunzione e le cooperative sociali di tipo B, apposite convenzioni finalizzate all'inserimento lavorativo temporaneo dei detenuti disabili.
 
Normativa di riferimento
  • Legge 24 dicembre 2007 n. 247 "Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale"
  • Legge n. 68 del 12 marzo 1999, pubblicata nella G.U. 23 marzo 1999 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" art. 12;
  • Legge 381 del 8 novembre 1991, pubblicata in G. U. il 3 dicembre 1991, n° 283 "Disciplina delle cooperative sociali" art. 1, comma 1, lettera b;
  • Legge 6 giugno 2016, n. 106: “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”;
  • Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 112: “Revisione della disciplina in materia di impresa sociale, a norma dell'articolo 2, comma 2, lettera c) della legge 6 giugno 2016, n. 106.
 

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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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