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Emanato il decreto ministeriale con le modalità attuative della banca dati del collocamento mirato

Finalità della banca dati è quella di razionalizzare la raccolta sistematica dei dati disponibili sul collocamento mirato, semplificare gli adempimenti, rafforzare i controlli, migliorare il monitoraggio e la valutazione degli interventi di cui alla legge n. 68/99.

31 marzo 2022

Con decreto del Ministero del Lavoro 29 dicembre 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 febbraio 2022, sono state definite le modalità attuative della banca dati del collocamento mirato.
L’art. 7 prevede che il D.M. entra in vigore il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta Ufficiale.
In questi giorni, oltre al D.M. sulla banca dati, sono state adottate, con decreto del Ministro del Lavoro n. 43, pubblicato l’11 marzo 2022, anche le linee guida del collocamento mirato: due provvedimenti attesi da oltre 7 anni. Sulle linee guida torneremo in seguito.
In questa scheda ci occupiamo specificamente della banca dati la cui istituzione è prevista dall’articolo 8 - comma 2 del Decreto Legislativo n. 151/2015 emanato in attuazione della legge n. 183/2014 (Jobs Act) che, con l’introduzione del comma 6 bis, ha modificato l’art. 9 della legge n. 68/99 prevedendo l’istituzione di una banca dati sul collocamento mirato.
Secondo l’art. 2 del D.M. 29 dicembre 2021 finalità della banca dati è quella di razionalizzare la raccolta sistematica dei dati disponibili sul collocamento mirato, di semplificare gli adempimenti, di rafforzare i controlli, di migliorare il monitoraggio e la valutazione degli interventi di cui alla legge n. 68/99. Tali finalità rientrano nei compiti di rilevante interesse pubblico per i quali, ai sensi dell'art. 2-sexies del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, è consentito il trattamento di categorie particolari di dati  personali, trattandosi di materia di collocamento obbligatorio.

I dati e le informazioni oggetto della Banca dati
L’art. 3 del D.M. prevede che la Banca dati è costituita dalle informazioni riguardanti: 

    a) i prospetti informativi di cui (art. 9, comma 6, della legge n. 68/99); 

    b) gli accomodamenti ragionevoli adottati dai datori di lavoro obbligati (art. 3, comma 3-bis, del decreto legislativo n. 216/2003); 

    c) gli esoneri autocertificati (art. 5, comma 3-bis Legge n. 68/99); 

    d) le comunicazioni obbligatorie concernenti le instaurazioni, le variazioni e le cessazioni dei rapporti di lavoro (art. 9-bis del decreto-legge n. 510/1996 convertito con legge n. 608/1996); 

    e) le sospensioni (art. 3, comma 5 della legge n. 68/99); 

    f) gli esoneri autorizzati (art. 5, comma 3, della legge n. 68/99); 

    g) le convenzioni (articoli 11, 12 e 12-bis della legge n. 68/99 e art. 14 del decreto legislativo n. 276/2003); 

    h) lavoratori con disabilità e categorie protette; 

    i) le schede personali in cui sono annotate le capacità lavorative, le abilità, le competenze, natura e grado della disabilità per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro (art. 8, comma 1, legge n. 68/99; 

    l) gli avviamenti effettuati dagli uffici competenti; 

    m) le informazioni pertinenti ed indispensabili per le finalità di inserimento  lavorativo contenute nel verbale di accertamento delle condizioni di disabilità (D.P.C.M. 13 gennaio 2000); 

    n) gli incentivi di cui il datore di lavoro beneficia (art. 13 legge n. 68/99); 

    o) gli incentivi e le agevolazioni in materia di collocamento delle persone con disabilità erogate dalle Regioni (art. 14 della legge n. 68/99 e altre disposizioni regionali);

    p) le sovvenzioni per interventi in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa in nuova  occupazione delle persone con disabilità per infortunio sul lavoro o malattia professionale erogate dall'INAIL ai datori di lavoro (art. 1, comma 166, della legge n. 190/2014); 

    q) la comunicazione contenente tempi e modalità di copertura della quota di riserva da parte delle amministrazioni pubbliche (art. 39-quater, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001. 

I soggetti tenuti alla trasmissione dei dati
L’art. 4 del D.M. 29 dicembre 2021 prevede che la banca dati è alimentata con i dati provenienti dai diversi attori coinvolti: i datori di lavoro pubblici e privati, il Ministero del lavoro, gli uffici competenti, l’INPS, le Regioni e Province autonome, l’INAIL, le amministrazioni  pubbliche  tenute a dare  attuazione alle disposizioni in materia di collocamento obbligatorio.
La trasmissione, la comunicazione dei dati e delle  informazioni avviene secondo il disciplinare tecnico di cui all'allegato n. 1, che forma parte integrante del D.M. 29 dicembre 2021. Le specifiche  tecniche relative alla gestione del canale di interscambio sono individuate in apposito disciplinare  tecnico approvato con provvedimento della Direzione generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali competente, d'intesa con le regioni e Province autonome.
Il Ministero del lavoro e delle  politiche sociali e l'ANPAL cooperano per l'interoperabilità dei dati, al fine di gestire in modo organico e coordinato l'accesso e condivisione dei dati relativi alla Banca dati e al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, di cui all'art. 13, del decreto legislativo n. 150 del 2015, con riferimento ai dati  relativi  alla  dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa di cui all'art. 19, del decreto legislativo n. 150 del 2015 (DID),  alla Scheda anagrafica del lavoratore (SAP) e agli esiti dei controlli da parte dei servizi competenti sulle comunicazioni, ex  art. 39-quater del decreto legislativo n. 165 del 2001 (si tratta dei prospetti informativi ed altre comunicazioni necessarie al monitoraggio sul rispetto da parte delle pubbliche amministrazioni degli obblighi previsti dalla legge n. 68/99).

Chi accede alla banca dati del collocamento mirato
L’art. 5 del D.M. prevede che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali garantisce la gestione tecnica ed informatica della Banca dati ed è titolare del trattamento dei dati, secondo quanto previsto  dal regolamento (UE) 2016/679.
Nel rispetto della normativa sulla tutela della privacy e a diverso grado le  informazioni contenute nella Banca dati sono rese accessibili, come previsto  dall'allegato n. 2, che forma parte integrante del decreto alle regioni e provincie autonome di Trento e di Bolzano e agli altri enti pubblici responsabili del collocamento mirato con riferimento al proprio ambito territoriale di competenza, all'Ispettorato nazionale del lavoro, all'Anpal, al Dipartimento della funzione pubblica, ai datori di lavoro pubblici e privati e alle persone con disabilità iscritte nel collocamento mirato che potranno accedervi tramite Spid o Cie.
Lo scambio di dati  tra le amministrazioni competenti sarà utile anche ai fini di studio e ricerca. Le informazioni della Banca dati possono essere integrate con quelle del Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS). A questo fine sarà definito un apposito disciplinare tecnico da parte delle strutture del Ministero del lavoro e dell'INPS, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.

Il trattamento dei dati
L’art. 6 del D.M. si occupa delle disposizioni applicabili in tema di trasparenza del trattamento, esercizio dei diritti da parte degli interessati e tempi di conservazione dei dati. I trattamenti concernono esclusivamente i dati personali sufficienti e al contempo necessari per il conseguimento delle finalità che ne giustificano la raccolta. La conservazione dei dati personali è limitata al solo tempo strettamente necessario per perseguire le finalità individuate e pertanto i dati delle persone iscritte al collocamento mirato verranno cancellati al momento della cancellazione dagli elenchi di cui all'art. 8, della legge n. 68/99.

Il testo del decreto è consultabile qui https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/02/23/22A01276/sg


 
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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