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Banca dati del collocamento mirato

Viene istituita all’interno della Banca dati politiche attive e passive prevista dall’art. 8 del Decreto Legge n. 76/2013, una apposita sezione denominata “Banca dati del collocamento mirato”

28 marzo 2022

L’articolo 8 del Decreto Legislativo n. 151/2015 emanato in attuazione della legge n. 183/2014 (Jobs Act) ha modificato l’art. 9 della legge n. 68/99 con una variazione molto significativa.
Infatti con l’introduzione del comma 6-bis si prevede l’istituzione di una banca dati sull’inserimento mirato.
Al fine di razionalizzare la raccolta dei dati disponibili sul collocamento mirato, di semplificare gli adempimenti, rafforzare i controlli e migliorare la valutazione degli interventi, viene istituita all’interno della Banca dati politiche attive e passive prevista dall’art. 8 del Decreto Legge n. 76/2013, una apposita sezione denominata “Banca dati del collocamento mirato” che raccoglie le informazioni concernenti i datori di lavoro pubblici e privati obbligati e i lavoratori interessati. 
I datori di lavoro trasmettono alla Banca dati i prospetti informativi e le informazioni circa gli accomodamenti ragionevoli adottati che si aggiungono alle comunicazioni obbligatorie che il datore di lavoro è tenuto a fornire circa l’instaurazione di rapporti di lavoro previste dall’art. 9-bis del Decreto Legge n. 510/96 integrate con le informazioni sul lavoratore disabile assunto ai sensi della legge n. 68/99.
Gli uffici competenti comunicano le informazioni relative alle sospensioni, agli esoneri autorizzati, alle convenzioni insieme alle informazioni relative alle persone iscritte negli elenchi del collocamento obbligatorio, alle schede individuali e agli avviamenti effettuati.
La Banca dati è alimentata, in particolare, dall’INPS, relativamente agli incentivi di cui il datore di lavoro beneficia, dall’INAIL, relativamente agli interventi di reinserimento e integrazione delle persone con disabilità da lavoro, nonché dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano  con le informazioni sugli incentivi e le agevolazioni per il collocamento mirato delle persone con disabilità erogate sulla base di disposizioni regionali,  sui benefici contributivi o fiscali e le altre agevolazioni connesse alla stipula di contratti collettivi aziendali o territoriali regolarmente depositati in via telematica presso la Direzione territoriale del Lavoro.
Le informazioni sono rese disponibili alle Regioni, Province autonome ed enti pubblici responsabili del collocamento mirato e, a tal fine, possono essere integrate con quelle del Casellario dell’assistenza previsto dall'articolo 13 del decreto-legge n. 78/2010, mediante l'utilizzo del codice fiscale.
Si ricorda che il Casellario dell’Assistenza, istituito presso inps, e diventato operante con decreto interministeriale n. 206/2014, è una anagrafe generale delle prestazioni sociali contenente i dati forniti da Regioni, Province autonome, Comuni e altri enti erogatori.
La definizione dei dati da trasmettere e delle altre modalità attuative della Banca dati del collocamento mirato viene demandata ad apposito decreto interministeriale. Le informazioni della Banca dati del collocamento mirato sono rese disponibili alle regioni e province autonome di Trento e Bolzano e agli altri enti pubblici responsabili del collocamento mirato con riferimento al proprio ambito territoriale di competenza, nonché  all'INAIL ai fini della realizzazione dei progetti personalizzati in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.
Le informazioni sono utilizzate e scambiate nel rispetto delle norme sulla privacy (Decreto Legislativo 196 del 2003).

Con decreto del Ministero del Lavoro 29 dicembre 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 febbraio 2022, sono state definite le modalità attuative della banca dati del collocamento mirato. 

Il Decreto Ministeriale doveva essere emanato entro 180 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 151/2015 e pertanto si tratta di un provvedimento atteso da sette anni. Daremo notizia del Decreto Ministeriale in una apposita scheda di approfondimento.

Si sottolinea che, per espressa previsione dell’art. 7, il D.M. 29 dicembre 2021 entra  in  vigore  il novantesimo  giorno successivo  alla  pubblicazione  nella   Gazzetta   Ufficiale.

Riferimenti normativi
  • Decreto Legge 1 ottobre 1996, n. 510: “Disposizioni urgenti in materia di lavori socialmente utili, di interventi a sostegno del reddito e nel settore  previdenziale” convertito con modificazioni dalla Legge 28 novembre 1996, n. 608;
  • Legge 12 marzo 1999 n. 68: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
  • Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196: “Codice in materia di protezione dei dati personali”;
  • Decreto-legge del 31 maggio 2010 n. 78: “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica. Convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010 n. 122;
  • Decreto Legge 28 giugno 2013, n. 76: “Primi  interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti” convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013 n. 99;
  • Decreto Interministeriale 16 dicembre 2014, n. 206: “Regolamento recante modalità attuative del Casellario dell'assistenza, a norma dell'articolo 13 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122”;
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Decreto Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 29 dicembre 2021: “Definizione dei dati da trasmettere e delle altre modalità attuative della banca dati del collocamento mirato, per la razionalizzazione, la raccolta sistematica dei dati disponibili, per la semplificazione degli adempimenti, per rafforzare i controlli, nonchè per migliorare il monitoraggio e la valutazione degli interventi”.
 
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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