SuperAbile







L'inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica

L'art. 5 della vecchia legge sul collocamento obbligatorio n. 482/1968 (abrogata dalla Legge n. 68/99) non contemplava fra i destinatari della legge sul collocamento obbligatorio gli invalidi psichici.

22 giugno 2022

L'art. 5 della vecchia legge sul collocamento obbligatorio n. 482/1968 (abrogata dalla Legge n. 68/99) non contemplava fra i destinatari della legge sul collocamento obbligatorio gli invalidi psichici.
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 50 del 2 febbraio 1990 ne aveva dichiarato la illegittimità costituzionale.
Successivamente l'art. 19 della legge n. 104/92, estendeva l'applicazione delle norme sul collocamento obbligatorio anche a persone con disabilità di tipo psichico con una capacità lavorativa che ne consente l'impiego in mansioni compatibili e che, ai fini dell'avviamento al lavoro, la valutazione della persona con disabilità deve tenere conto della capacità lavorativa e relazionale e non solo della minorazione fisica o psichica. L’art. 19 della legge n. 104/92 prevede altresì che la capacità lavorativa è accertata dalle commissioni preposte all’accertamento dell’handicap di cui all'articolo 4 della legge 104/92, integrate da uno specialista nelle discipline neurologiche, psichiatriche o psicologiche.
Si ricorda che l’accertamento delle condizioni di disabilità previsto dall’art. 1 – comma 4 della legge 68/99 è effettuato secondo le modalità indicate nel D.P.C.M. 13/01/2000. Tale accertamento, relativo alle capacità residue, consente di accedere al sistema per l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità ed in particolare ai percorsi di collocamento mirato. Si rinvia sul punto alla specifica scheda di approfondimento evidenziando che, l’accertamento può avere anche esito negativo.
L’art. 1 della legge n. 68/99 prevede, che le norme sul collocamento delle persone con disabilità, si applicano alle persone affette da disabilità di tipo psichico ed intellettivo e definisce i requisiti necessari per poterne fruire.
L'art. 9 – comma 4 della legge 68/99 fa espresso riferimento alle persone con disabilità psichica prevedendo che I disabili psichici vengono avviati su richiesta nominativa mediante le convenzioni di cui all'articolo 11. I datori di lavoro che effettuano le assunzioni ai sensi del presente comma hanno diritto alle agevolazioni di cui all'articolo 13”.
Per inciso si ricorda qui che il decreto legislativo n. 151/2015 emanato in attuazione della legge n. 183/2014 ha esteso la chiamata nominativa a tutte le assunzioni che i datori di lavoro devono effettuare a prescindere dal numero degli occupati.  
La legge n. 68 del 1999 per il diritto al lavoro delle persone con disabilità prevede, all’art. 2 il collocamento mirato che viene definito come  quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione.
In sostanza, la legge parte dal presupposto che non vi può essere una aprioristica esclusione dal mercato del lavoro perché, non sempre, ad una particolare tipologia o grado di disabilità corrisponde una diminuzione o assenza di capacità lavorative.
Perciò, le persone con disabilità che aspirano ad un lavoro conforme alle proprie capacità e sono in possesso dei requisiti prescritti devono iscriversi nelle apposite liste tenute presso il Centro per l’impiego territorialmente competente che annota in una apposita scheda le capacità lavorative, le abilità, le competenze e le inclinazioni, nonché la natura e il grado della minorazione e analizza le caratteristiche dei posti da assegnare, favorendo l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.
La Legge 68/99 ha acquisito la metodologia del “collocamento mirato” per inserire la persona con disabilità nel posto di lavoro più adatto, attraverso percorsi personalizzati di inclusione nel contesto lavorativo. L’impiego del lavoratore con disabilità prevede tempi e modalità differenti a seconda della situazione personale e del contesto in cui deve essere inserito. Con questa metodologia sono state realizzate esperienze positive e di successo che si sono avvalse del lavoro di rete e dell’impegno di tutti gli attori coinvolti.
Il collocamento mirato può essere attuato con strumenti flessibili tendenti a considerare sia l’esigenza delle imprese che quelle delle persone con disabilità, per i casi che presentano maggiori difficoltà di accesso al mercato del lavoro può essere stipulata una convezione di integrazione lavorativa che può prevedere, per il datore di lavoro la facoltà di scelta nominativa e, per la persona con disabilità alcune opportunità che possono agevolare l’assunzione come per esempio, lo svolgimento di  un tirocinio con finalità formative e di orientamento, l’assunzione con contratto di lavoro a termine oppure, un periodo di prova più lungo di quello previsto dal contratto di lavoro.
Questi strumenti sono ancora più importanti per agevolare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica. Infatti, l’esperienza maturata dalle cooperative sociali, ma anche da genitori, educatori, formatori dice che i giovani con disabilità psichica necessitano di supporto ed accompagnamento verso il lavoro attraverso attività di formazione professionale, tirocini di lavoro in azienda, esperienze di lavoro guidato. Per questo, la scuola, la formazione e i servizi socio-sanitari, insieme all’azione delle famiglie, hanno instancabilmente promosso iniziative propedeutiche all’inserimento lavorativo permettendo che si affacciassero al mercato del lavoro nuovi gruppi e categorie di disabili in particolare psichici ed attualmente auspicano la possibilità di un maggiore e più diffuso accesso alle opportunità offerte dalla legge n. 68/99.
 
Le cooperative sociali
Le cooperative sociali di cui alla legge n. 381/91, sono state in Italia una sede privilegiata per la sperimentazione di percorsi destinati a persone con particolari difficoltà di adattamento al lavoro. Si tratta di esperienze ad alto livello di integrazione insito nel carattere della cooperazione sociale di tipo B. Le azioni volte a promuovere ed incrementare l’occupazione di persone con disabilità psichica dovrebbero prevedere un consolidamento di questa opportunità con misure di sostegno al terzo settore colpito dalla crisi, al di là del dualismo tra mercato del lavoro “normale” e mercato del lavoro “protetto”. 
Può essere utile prendere contatti con alcune di queste cooperative operanti nella zona di residenza dell’interessato anche allo scopo effettuare un percorso di preparazione all’inserimento lavorativo all’interno oppure al di fuori della cooperativa.
 
Normativa di riferimento
  • Sentenza della Corte costituzionale 2 febbraio 1990, n. 50;
  • Legge 8 novembre 1991, n. 381: "Disciplina delle cooperative sociali";
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104: "Legge - quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate";
  • Legge 12 marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”;
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 gennaio 2000: "Atto di indirizzo e coordinamento in materia di collocamento obbligatorio dei disabili a norma dell'articolo 1 comma 4 della legge 12 marzo 1999;
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”.
 
 © Copyright SuperAbile Articolo liberamente riproducibile citando fonte e autore
Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati