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Assunzione di un lavoratore disabile con contratto di somministrazione di lavoro

Le norme che regolano il contratto di somministrazione da parte dei datori di lavoro per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità

13 giugno 2022

La normativa consente l’assunzione con contratto di somministrazione di lavoro di una persona con disabilità.
Le norme sulla somministrazione di lavoro hanno trovato sistematizzazione nel Capo IV (articoli da 30 a 40) del Decreto Legislativo n. 81/2015 emanato in attuazione della Legge n. 183/2014 (Jobs Act) che ha abrogato gli articoli da 20 a 28 del Decreto Legislativo n. 276/2003 che già prevedeva questa tipologia di lavoro. Il decreto legge 12 luglio 2018, n. 87 (decreto dignità) convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2018, n. 96 ha cambiato alcune  norme sul contratto di somministrazione di lavoro.
Si ricordano brevemente le peculiarità del contratto di somministrazione di lavoro che consente l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. I datori di lavoro possono ottemperare all’obbligo previsto dalla legge n. 68/99 anche attraverso le assunzioni effettuate con questo tipo di contratto.
 
Si tratta di un particolare rapporto di lavoro, che si caratterizza per il coinvolgimento di tre soggetti:
  • un'agenzia per il lavoro (somministratore);
  • un'impresa, un professionista o, come nel caso di somministrazione di lavoratori domestici, un privato cittadino (utilizzatore);
  • il lavoratore.
Il lavoratore è assunto e retribuito dall'Agenzia (somministratore) per essere inviato a svolgere la propria attività presso l'impresa (utilizzatore). L'agenzia di somministrazione è titolare degli obblighi retributivi, contributivi e del potere disciplinare mentre l'impresa utilizzatrice è titolare del potere direttivo e di controllo.
La somministrazione di lavoro può avvenire per qualsiasi categoria di lavoratori subordinati (operai, impiegati, quadri e dirigenti). I lavoratori somministrati hanno nei confronti dell'impresa utilizzatrice gli stessi doveri dei lavoratori dipendenti.
 
Esistono due tipologie di somministrazione:
  • a tempo determinato (assimilabile al vecchio "lavoro interinale");
  • a tempo indeterminato (denominata anche "staff leasing", utilizzabile solo per alcune tipologie di attività).
  • Il contratto di somministrazione è vietato:
  • per sostituire lavoratori in sciopero;
  • per integrare lavoratori con le stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione, in quelle unità produttive in cui si sia proceduto nei 6 mesi precedenti a licenziamenti collettivi o a una sospensione dei rapporti;
  • da parte di imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Somministrazione di lavoro e computo della quota d’obbligo
L’articolo 34, comma 3, del decreto legislativo n. 81/2015 prevede che i lavoratori somministrati non sono computati nell'organico dell'utilizzatore (e quindi sono esclusi dalla base di computo) ai fini della determinazione della quota d’obbligo di assunzione di persone disabili.
Assunzione con contratto di somministrazione a termine e obblighi occupazionali
L’articolo 34, comma 3, del decreto legislativo n. 81/2015 prevede che: “in caso di somministrazione di lavoratori disabili per missioni di durata non inferiore a dodici mesi, il lavoratore somministrato è computato nella quota di riserva di cui all’articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68”. Questa norma rappresenta una novità perché per la prima volta le  aziende possono adempiere all’obbligo di riserva con contratto di somministrazione di lavoro, sempre che le missioni abbiano durata non inferiore a dodici mesi.
Somministrazione di lavoro e incentivi per l’assunzione di persone con disabilità
La circolare Inps n. 99 del 13 giugno 2016, emanata in attuazione dell’art. 13 della legge 68/99, come modificato dall’art. 10 del Decreto Legislativo n. 151/2015, prevede che gli incentivi per assunzione di persone con disabilità spettano per assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, sia nell’ipotesi in cui l’invio in missione sia a tempo determinato che a tempo indeterminato.
Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 23/2016 risponde ad un quesito posto dall’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro e chiarisce che:
  • in caso di assunzione di lavoratore con disabilità in regime di somministrazione la condizione dell’incremento occupazionale netto sulla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti va riferita all’impresa utilizzatrice (e non all’Agenzia del lavoro).;
  • i benefici economici  legati all’assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro sono trasferiti in capo all’utilizzatore (e non all’Agenzia del lavoro).
Le novità introdotte dal Decreto Legge n. 87/2018 (Decreto Dignità)
Come già accennato il decreto legge 12 luglio 2018, n. 87 (decreto dignità) convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2018, n. 96 ha modificato le norme sul contratto di somministrazione di lavoro sostanzialmente estendendo le regole previste per il contratto a termine al contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato.
I cambiamenti in sintesi: il limite di durata massima del contratto scende da 36 a 24 mesi, il numero dei rinnovi diminuisce da 5 a 4, l’aumento del costo per le imprese e la reintroduzione della causale secondo cui il contratto può essere prorogato liberamente nei primi dodici mesi e, successivamente, solo se giustificato da:
necessità temporanee e oggettive, estranee all’ ordinaria attività ovvero esigenze necessità di sostituzione di altri lavoratori”;
“esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria”.
I lavoratori hanno 180 giorni di tempo per contestare la legittimità del contratto.
La somma dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e con contratto di somministrazione a tempo determinato non può superare il 30% rispetto a quelli a tempo indeterminato in forza presso l’impresa utilizzatrice.
N.B. La legge di conversione ha introdotto un regime transitorio per cui le nuove norme sui rinnovi e le proroghe non si applicano dalla data di entrata in vigore del decreto legge (14 luglio 2017), ma dal 1° novembre 2018.
Con l’introduzione dell’art. 38 bis al Decreto Legislativo n. 81/2015 è stato ripristinato il reato di somministrazione fraudolenta, ovvero quando la somministrazione di lavoro viene effettuata con lo scopo di raggirare le norme di legge. In questo caso, somministratore e utilizzatore devono pagare 20 € per ogni lavoratore coinvolto e per ogni giornata di somministrazione.
Per maggiori informazioni sulla somministrazione di lavoro consultare
https://www.cliclavoro.gov.it/NormeContratti/Contratti/Pagine/Contratto-di-somministrazione-di-lavoro.aspx
 
Normativa di riferimento
  • Legge 12 marzo 1999, N. 68: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
  • Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276: "Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla legge 30/03";
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81: “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Circolare inps 13 giugno 2016, n. 99: “Articolo 10, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151. Modifica dell’articolo 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68. Nuovo incentivo per l’assunzione di lavoratori con disabilità. Indicazioni operative. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti”;
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: risposta ad interpello 30 dicembre 2016 n. 23: “Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – somministrazione di lavoro e assunzione disabili – incremento occupazionale netto”;
  • Decreto Legge 12 luglio 2018, n. 87: “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2018, n. 96”.
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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