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Modalità di stipula delle convenzioni

La Conferenza Unificata, nella seduta del 22 febbraio 2001, ha sancito l'accordo che definisce le linee programmatiche per la stipula delle convenzioni previste dalla legge 68/99.

19 settembre 2022

La Conferenza Unificata, nella seduta del 22 febbraio 2001, ha sancito l'accordo tra il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, i Comuni e le Comunità montane che definisce le linee programmatiche per la stipula delle convenzioni di cui alla legge 12 marzo 1999, n.68, recante: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili".
La lettera circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 23 febbraio 2001 ha precisato che, con tale accordo, si è convenuto che le linee programmatiche costituiscano un modello di riferimento dei contenuti minimi sul quale elaborare le singole fattispecie negoziali, nel rispetto delle competenze ed esigenze locali.
 
Si riporta di seguito un’ampia sintesi di tali contenuti.
 
Convenzioni tipo
Ai fini dello snellimento dell'attività amministrativa connessa alla stipula delle convenzioni, i servizi per l'impiego sottopongono schemi di convenzioni-tipo al Comitato Tecnico e procedono successivamente, in via diretta, alla stipula delle singole convenzioni di inserimento utilizzando il modello così formalizzato. 
La stipula della convenzione è finalizzata alla progressiva copertura della quota d'obbligo dei datori di lavoro privati e pubblici che accedono al relativo piano. Pertanto, la quota d’obbligo, non può essere in alcun modo cambiata.
Acquisito il parere del Comitato Tecnico, se necessario, il Servizio per il collocamento mirato delle persone con disabilità procederà alla stipula. 
La programmazione può riguardare l'intera quota di riserva o parte di essa.
Nel caso in cui la convenzione sia stipulata per la copertura parziale dei posti disponibili per i lavoratori disabili, per la restante quota il datore di lavoro utilizzerà, ai fini del totale adempimento degli obblighi, gli ordinari istituti previsti dalla legge n.68 del 1999 (chiamata numerica o nominativa, richiesta di autorizzazione a forme di esenzione).
 
Durata delle convenzioni
Le convenzioni devono prevedere una durata legata ai seguenti parametri:
  • il volume dell'intera quota di riserva ancora disponibile per i lavoratori con disabilità in rapporto all'entità della copertura (totale o parziale) prevista dalla convenzione; 
  • la valutazione degli investimenti necessari per riorganizzare il sistema socio-tecnico dell'impresa in rapporto alle specifiche condizioni della persona con disabilità; 
  • la valutazione dell'impegno diretto del datore di lavoro relativo alla occupabilità della persona con disabilità in termini di partecipazione agli oneri per le attività di tirocinio di orientamento o di formazione professionale; ovvero attraverso l'attivazione della rete dei servizi territoriali: servizi per l'impiego, enti di orientamento e/o formazione professionale, cooperative sociali, enti bilaterali, organismi associativi; 
Per la sottoscrizione e la durata di convenzioni successive alla prima il servizio competente valuterà:
  • lo stato di adempimento degli impegni occupazionali precedentemente assunti; 
  • gli esiti delle misure adottate nella precedente convenzione.
Le assunzioni obbligatorie previste nella convenzione possono essere programmate secondo scansione predefinita, nel corso dell'intero periodo di validità delle convenzioni, anche indicando il numero percentuale degli avviamenti previsti per ciascun periodo di riferimento.
 
Compiti dei Centri per l’Impiego
Il Centro per l’impiego nell’ambito dei suoi compiti in materia di politiche dell'inserimento e di incontro tra domanda e offerta di lavoro, assume iniziative per assicurare qualificato supporto tecnico alle necessità del datore di lavoro, anche durante lo svolgimento della convenzione.
Tale attività riguarda:
  • la selezione dei lavoratori da avviare, per la quale la convenzione dovrà preventivamente individuare tempi e modalità;
  • l'attivazione di interventi formativi, di sostegno e di riqualificazione del lavoratore  con disabilità, da promuovere d'intesa con il datore di lavoro.
Durante il periodo di vigenza della convenzione, i servizi competenti non procedono ad avviamenti d'ufficio (numerico) ai sensi della normativa in materia di assunzioni obbligatorie, per le unità lavorative dedotte in convenzione e per l'intera durata del programma, qualora sia dato regolare corso al programma graduale di assunzioni.
Tuttavia, se il servizio riscontra, nell'attività periodica di verifica, il mancato adempimento degli obblighi assunti in convenzione per fatto imputabile al datore di lavoro, procede all'avviamento per le unità lavorative corrispondenti secondo le modalità ordinarie di cui alla legge n. 68 del 1999.
Eventuali scostamenti dalla pianificazione inizialmente stabilita, se di entità esigua rispetto al totale delle assunzioni effettuate e comunque non addebitabili a dinamiche aziendali e occupazionali non prevedibili al momento della stipula, non impediscono la rideterminazione dei termini delle convenzioni.
Va previsto che il datore di lavoro collabori all'attività di monitoraggio espletata dai servizi competenti, anche attraverso i propri organismi associativi o i soggetti abilitati e coinvolti nelle misure previste dalla convenzione, inviando al servizio medesimo delle relazioni informative periodiche, in accordo alla tempistica delle assunzioni programmate, sullo stato di adempimento agli impegni occupazionali sottoscritti nella convenzione.
 
Eventi sopravvenuti
Per i datori di lavoro per i quali, successivamente alla stipula della convenzione, sia sopravvenuta una delle situazioni che legittimano la sospensione temporanea dagli obblighi di assunzione, la convenzione è sospesa per il corrispondente periodo. 
Per questi datori di lavoro e per quelli per i quali si sono verificati casi di sospensione nei 90 giorni precedenti la stipula della convenzione, la durata di questa può essere prorogata di un anno rispetto alla prevista scadenza.
La stipula della convenzione non impedisce, se ricorrono le condizioni previste, di accedere all'istituto dell'esonero parziale: in tal caso, la convenzione rimane operante per la parte eventualmente residua.
L'autorizzazione alla compensazione territoriale che incida sugli ambiti provinciali per i quali si è stipulata la convenzione comporta la corrispondente rimodulazione del numero delle assunzioni previste nella convenzione stessa.
Qualora la compensazione operi con l'effetto di assunzioni in eccedenza in aree per le quali il datore di lavoro assume in convenzione, la compensazione avrà valenza per il numero di unità non dedotte in convenzione, fatta salva la possibilità di rinegoziare, se necessario, i contenuti della convenzione.
 
Normativa di riferimento
  • Legge 12 marzo 1999, n. 68 : "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
  • Lettera Circolare Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 23 febbraio 2001:”Legge 12 marzo 1999, n. 68. Accordo tra il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, i Comuni e le Comunità Montane, per la definizione di linee programmatiche e per la stipula delle convenzioni”.
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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