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Il collocamento obbligatorio per gli orfani ed il coniuge dei deceduti per infortunio sul lavoro

La legge 24 dicembre 2007 n. 244 all’art. 3 - comma 123 prevede disposizioni relative al collocamento obbligatorio in favore di alcune categorie di persone

18 ottobre 2022

La legge 24 dicembre 2007 n. 244 all’art. 3 - comma 123 prevede che le disposizioni relative al collocamento obbligatorio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (legge n. 407/1988 art. 1 comma 2) sono estese, anche "agli orfani o, in alternativa, al coniuge superstite di coloro che siano morti per fatto di lavoro, ovvero siano deceduti a causa dell'aggravarsi delle mutilazioni o infermità che hanno dato luogo a trattamento di rendita da infortunio sul lavoro", compresi coloro che svolgono già un’attività lavorativa e prescindendo, se orfani, dalla minore età al momento del decesso del genitore.
E’ così riconosciuto a queste categorie un trattamento di maggior favore non previsto per altre categorie protette come, per esempio, i superstiti  delle vittime di servizio e di guerra. 
 
Modalità di attuazione del collocamento obbligatorio
Per usufruire del collocamento obbligatorio previsto dalla legge n. 68/99, è necessaria l’iscrizione negli elenchi dei Servizi dell’Impiego, che presuppone lo stato di disoccupazione. La legge n. 407/98, al fine di rendere comunque operativo il beneficio dell’assunzione obbligatoria ha introdotto una eccezione, prevedendo che l’assunzione obbligatoria, ricorrendo i requisiti stabiliti, spetta anche ai soggetti già occupati, mentre l’art. 1 comma 2 del D.P.R. n. 333/2000 espressamente ammette l’iscrizione negli elenchi degli aspiranti al collocamento obbligatorio per i soggetti destinatari della legge n.407/98 pure se non dispongano dello stato di disoccupazione. Le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (o i loro coniugi e orfani superstiti) e gli orfani e i coniugi superstiti dei deceduti sul lavoro, per potersi iscrivere non hanno l'obbligo di rilasciare la dichiarazione di immediata disponibilità o di versare in stato di disoccupazione.
Per usufruire del collocamento obbligatorio, anche se occupate, le persone interessate  devono iscriversi negli appositi elenchi presso i Servizi per l’impiego, compilando la modulistica in uso e fornendo le autodichiarazioni previste nelle forme di legge ovvero esibendo la documentazione attestante il possesso dello status di beneficiario della legge n.407/98. Per esempio, i superstiti delle vittime del lavoro devono presentare apposita certificazione rilasciata dall’Inail, come previsto dall’art. 1 comma 5 della legge n. 68/99 e dal D.P.R. n. 1124/65.
 
Modalità delle assunzioni
Per le assunzioni nelle imprese pubbliche e private il riferimento resta il centro per l’impiego di competenza.
Per quanto riguarda le modalità di assunzione si ricorda che i datori di lavoro pubblici e privati sono obbligati all’assunzione delle categorie protette individuate all’art. 18 – comma 2 della Legge 68/99 nella seguente misura:
  • datori di lavoro che occupano da 50 a 150 dipendenti: un lavoratore.
  • datori di lavoro che occupano più di 150 dipendenti: 1% dei lavoratori dipendenti.
E’ necessario qui ricordare quanto avvenuto in passato e poi corretto con successivo intervento legislativo. Infatti con una modifica contenuta nell’art. 5, comma 7 del Decreto Legge n. 102/2010, convertito nella legge n. 126/2010 , viene introdotta una novità per quanto riguarda il collocamento obbligatorio ai sensi della Legge n. 68/99: alle categorie  appartenenti alla Legge n. 407/98 ed equiparati (Legge 266/05  e legge 244/2007),  in sostanza ai familiari vittime della Criminalità Organizzata e Comune  del Terrorismo e orfani o, in alternativa, il coniuge superstite di coloro che siano morti per fatto di lavoro, ovvero siano deceduti a causa dell’ aggravarsi delle mutilazioni o infermità che hanno dato luogo a trattamento di rendita da infortunio sul lavoro non si applica la quota di riserva già prevista dall’art. 18 comma 2 della Legge n. 68/99, intendendo con ciò che per queste categorie si debba applicare la quota del 7% prevista per la categoria delle persone con disabilità.
In seguito, questa norma viene corretta con l’interpretazione autentica fornita dalla legge n. 25 del 11 marzo 2011 con cui si ribadisce che la quota del 7% prevista dall’art. 3 della legge n. 68/99 è ad esclusivo beneficio delle persone con disabilità e che le categorie qui menzionate devono rientrare nella quota dell’1% stabilita dall’art. 18 della legge n. 68/99.
Si rileva, comunque, che la Circolare del Ministero del Lavoro n. 2 del 22 gennaio  2010 aveva già stabilito che gli orfani o in alternativa il coniuge superstite di coloro che sono deceduti per "fatto di lavoro" vanno a soddisfare, cosi come tutti i soggetti normodotati elencati nell'art. 18 della legge 68/99, nella legge 407/90, e nella legge n. 466/80,  la quota d'obbligo prescritta dal comma 2 dell'art. 18 della legge 68/99 e sono computabili esclusivamente in tale quota di riserva.
 
Assunzioni nella Pubblica Amministrazione
Particolari agevolazioni sono previste anche per le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni che,  però,  ad oggi non trovano piena applicazione e di cui si riferisce in sintesi. 
Le categorie delle vittime del terrorismo, criminalità, dovere e lavoro possono essere assunte con chiamata diretta nominativa:
  • nei ruoli delle pubbliche amministrazioni fino al quinto livello retributivo;
  • per i profili professionali del personale contrattualizzato del comparto Ministeri fino all'ottavo livello retributivo fino al 10% dei posti vacanti per i livelli dal sesto all'ottavo (Legge 17 Agosto 1999, n. 288, Circolare del Dipartimento della Funzione pubblica n. 2/2003).
Ulteriori e più dettagliate informazioni sulle modalità di assunzione nella pubblica amministrazione sono reperibili nella circolare del DFP n. 2/2003  relativa alle assunzioni obbligatorie nella P.A. delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.
E’ doveroso sottolineare che, in questa scheda informativa, affrontiamo un tema quanto mai controverso inserito in un quadro normativo molto complesso in cui, diverse disposizioni legislative spesso anche poco chiare, si sono negli anni sovrapposte. Si rileva, inoltre, che le Regioni hanno una competenza specifica su occupazione, collocamento obbligatorio e stato di disoccupazione.
Abbiamo più volte riscontrato diversità di comportamento da parte degli uffici competenti e difformità nell’applicazione della normativa, in particolare su tre aspetti:
minore età al momento del decesso del genitore, stato di disoccupazione e decorrenza dei benefici ai fini del collocamento obbligatorio. Infatti alcuni centri per l’impiego richiedono la minore età al momento del decesso del genitore e lo stato di disoccupazione come requisiti per effettuare l’iscrizione nelle liste del collocamento obbligatorio. Inoltre, in alcuni centri per l’impiego, le agevolazioni sono applicate ai decessi successivi al 31 dicembre 2007, mentre i benefici previsti dalla legge n. 407/98 decorrono dal 1° gennaio 1967 secondo quanto è previsto dall’art. 82 commi 5 e 6 della legge n. 388/2000.
Per questo è auspicabile un intervento finalizzato ad armonizzare  le  diverse disposizioni per pervenire ad una disciplina più omogenea  in  materia di collocamento obbligatorio  per le categorie di cui all’art. 18 della legge n. 68/92.
 
Normativa di riferimento
  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 30 giugno 1965: “Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”;
  • Legge 13 agosto 1980, n. 466: Speciali elargizioni a favore di categorie di dipendenti pubblici e di cittadini vittime del dovere o di azioni terroristiche;
  • Legge 23 novembre 1998, n. 407: “Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata;
  • Legge 12 marzo 1999, n. 68: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili;
  • Legge 17 agosto 1999, n. 288: “Disposizioni per l'espletamento di compiti amministrativocontabili da parte dell'Amministrazione civile del Ministero dell'interno, in attuazione dell'articolo 36 della legge 1 aprile 1981, n. 121;
  • Legge 23 dicembre 2000, n. 388: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)";
  • D.P.R. 10 ottobre 2000, n. 333: "Regolamento di esecuzione della legge 12 marzo 1999, n. 68 recante norme per il diritto al lavoro dei disabili";
  • Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica 14 novembre 2003, n. 2: Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. Assunzioni obbligatorie presso amministrazioni pubbliche”;
  • Legge 24 dicembre 2007, n. 244: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)”;
  • Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 22 gennaio 2010, n. 2: Assunzioni obbligatorie. Prospetto informativo di cui al novellato art. 9, comma 6, della legge 12 marzo 1999, n. 68. Indicazioni operative;
  • Decreto Legge 6 luglio 2010, n. 102: “Proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace, di stabilizzazione e delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia”  convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2010, n. 126;
  • Legge 11 marzo 2011, n. 25: “Interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 1 della legge 23 novembre 1998, n. 407, in materia di applicazione delle disposizioni concernenti le assunzioni obbligatorie e le quote di riserva in favore dei disabili”.
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Immagine tratta da pixabay.com

di Alessandra Torregiani

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