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Lavoro, un chiosco di Forlì si ristruttura per inserire due lavoratori svantaggiati

L'intervento al "Piada32", grazie ai fondi raccolti con le carte di credito etiche di Unicredit che, senza costi aggiuntivi per il titolare, devolvono il 2 per mille di ogni spesa effettuata in favore di iniziative sociali

4 maggio 2022

ROMA - Un supporto per adeguare il bancone del chiosco-bar e le posizioni di lavoro per permettere l'inserimento di due giovani svantaggiati segnalati dai servizi sociali o provenienti dai percorsi di accoglienza nelle case famiglia. E' quanto accade al chiosco Piada32 di Forlì, grazie ai fondi raccolti da Unicredit con le speciali carte di credito etiche che, senza costi aggiuntivi per il titolare, devolvono il 2 per mille di ogni spesa effettuata in favore di iniziative sociali. L'istituto di credito ha infatti deciso di supportare "Sempre avanti", progetto della cooperativa sociale Paolo Babini. "Quando abbiamo aperto Piada52", spiega il presidente Marco Conti, "abbiamo accettato la sfida di conciliare la sostenibilità economica con il valore sociale. Questo luogo, che è diventato punto di riferimento per tante famiglie e per i frequentatori dell'area verde di via Dragoni a Forlì, è un vero e proprio laboratorio sociale che accompagna persone fragili verso il mondo del lavoro".
 
Col progetto Carta E, dal 2005 ad oggi, sono stati destinati oltre 29 milioni di euro del Fondo Carta Etica in iniziative selezionate dalle strutture di UniCredit, per sostenere progetti di utilità sociale in riposta ai bisogni più urgenti delle comunità: la gestione delle emergenze, il sostegno alla disabilità, le iniziative per l'infanzia, le donne, gli anziani ed altre realtà in difficoltà o in forte disagio. Il Fondo Carta Etica ha permesso ad UniCredit di supportare, dal 2005, più di 1.100 iniziative locali in tutta Italia.

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