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Lavoro, il Veneto vara il nuovo piano per salute e sicurezza

È nato ieri, con la sottoscrizione ufficiale a palazzo Grandi Stazioni di Venezia, il nuovo piano veneto per la salute e la sicurezza sul lavoro

3 maggio 2022

VENEZIA – È nato ieri, con la sottoscrizione ufficiale a palazzo Grandi Stazioni di Venezia, il nuovo piano veneto per la salute e la sicurezza sul lavoro. E' frutto di un lungo lavoro di confronto e concertazione che ha richiesto circa un anno e si pone in continuità con il precedente del 2018. In calce, le firme di Anci, Arpav, Inail, Ispettorato nazionale del lavoro, Inps, Upi, Vigili del fuoco, Ance, Apindustria, Casartigiani, Cgil, Cia, Cisl, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confimi, Confindustria, Confprofessioni, Legacoop, Uil. "È stato un lavoro lungo, complesso, ma molto approfondito, con il pregio della condivisione. Lavorando assieme con gli altri attori del sistema abbiamo realizzato un Piano che considera tutte le sfaccettature del problema. Non un piano di teorie, ma con molta pratica e un finanziamento cospicuo di 7,5 milioni di euro", afferma l'assessore a Sanità e sociale Manuela Lanzarin, che cita i fondi stanziati a inizio anno e provenienti dalle sanzioni elevate per il mancato rispetto delle norme legate a salute e sicurezza sul lavoro.
 
Nello specifico, il Piano prevede otto aree di intervento: risorse, controlli, conoscenza, omogeneità, formazione, semplificazione, collaborazioni, comunicazione. Per ogni area sono definiti gli interventi, distinti in interventi immediati, a medio e a lungo termine. Ci sono quindi un cronoprogramma degli interventi e un piano di monitoraggio e valutazione degli esiti, di cui si occuperà il Comitato regionale di coordinamento. È poi prevista l'attivazione di gruppi di lavoro tematici, dedicati a agricoltura; amianto e cancerogeni; edilizia; ergonomia e stress; formazione; mascherine e impianti; promozione della salute; sorveglianza sanitaria; Sirvess (Sistema di riferimento veneto per la sicurezza nelle scuole).
 
Per quanto riguarda l'organico Spisal (servizi di prevenzione per la sicurezza sul lavoro), il piano prevede un incremento del 10% rispetto ai livelli pre-Covid, e grande importanza è attribuita alla formazione delle risorse, delle imprese e del personale adibito ai controlli. L'unità di intenti si manifesterà anche con una campagna di comunicazione, che avrà l'obiettivo di rafforzare e diffondere la consapevolezza dell'importanza della prevenzione nei luoghi di lavoro.
 
La sottoscrizione del Piano "è un punto di arrivo e di ripartenza", afferma la direttrice della prevenzione veneta Francesca Russo, intervenendo alla presentazione. "È il Piano di tutti, nel senso che impegna tutti, ognuno per la sua parte, e che il successo delle iniziative messe in campo sarà commisurato all'impegno di tutti", continua, evidenziando che inevitabilmente il documento si collega "al Piano nazionale della prevenzione 2020-2025, al Quadro strategico 2021-2027, dell'Unione europea" e "al piano pandemico regionale".

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