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Parità scolastica

Le scuole private se ottengono la parità scolastica ai sensi della Legge 62/00, sono obbligate a realizzare l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità.

21 giugno 2022

Alle scuole paritarie private è assicurata piena libertà per quanto concerne l'orientamento culturale e l'indirizzo pedagogico-didattico. Tenuto conto del progetto educativo della scuola, l'insegnamento è improntato ai principi di libertà stabiliti dalla Costituzione italiana. Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con disabilità, pena la perdita della parità ottenuta.

Per quanto riguarda l'insegnante di sostegno nella scuola primaria, se è paritaria e parificata, avendo una convenzione con il Ministero dell'istruzione, è l'Ufficio Scolastico Regionale a intervenire nel pagamento di quanto dovuto al docente di sostegno tramite il Ministero stesso. Se invece la scuola primaria è solo paritaria ma non parificata, e in ogni caso quando si parla di scuola dell'infanzia e di scuola secondaria di primo e secondo grado, l'insegnante di sostegno non viene pagato dallo Stato e le norme prevedono che venga erogato alle scuole un contributo pubblico annuale per coprire le spese del sostegno, ma gli importi di tali contributi specifici sono talmente bassi da essere insufficienti al bisogno.

Una volta ottenuta la parità in base alla Legge del 10 marzo 2000 n. 62, le scuole, oltre all'insegnante di sostegno, devono garantire agli alunni con disabilità certificata:
eliminazione delle eventuali barriere architettoniche;
collaboratori scolastici (ex bidelli) per l'assistenza igienica e l'igiene personale;
assistenti per l'autonomia e la comunicazione;
il trasporto, su richiesta della scuola agli enti locali in base alle leggi regionali per il diritto allo studio.

Per la retta, i genitori di alunni e studenti con disabilità sono tenuti a pagare la quota prevista per tutti, ma nessun costo aggiuntivo dovrebbe essere richiesto per i servizi dovuti per legge a favore dei ragazzi con disabilità certificata. Alcune regioni stanziano dei fondi a favore delle persone che iscrivono i figli alle scuole paritarie.
 

Riferimenti normativi

Piano scuola 2021/22
(Prosecuzione, nell'anno scolastico 2021-2022, delle attività scolastiche, educative e formative nelle istituzioni del Sistema nazionale di istruzione a seguito della cessazione dello stato di emergenza da Covid-19);

Decreto Ministeriale del 31 marzo 2022 n. 82 (Adozione del "Piano per la prosecuzione, nell’anno scolastico 2021-2022, delle attività scolastiche, educative e formative nelle istituzioni del Sistema nazionale di istruzione a seguito della cessazione dello stato di emergenza da Covid-19");

Legge 30 dicembre 2021 n. 234 (art. 1 comma 328. Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024)

Nota del 30 novembre 2021 n. 29452 (Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2022/2023);

Atto di indirizzo del 16 settembre 2021 (Atto di indirizzo concernente l'individuazione delle priorità politiche che orienteranno l'azione del Ministero dell'istruzione per l'anno 2022 e per il triennio 2022-2024)

Legge del 30 dicembre 2020 n. 178 (art. 1 comma 514. Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023);

Nota del 12 novembre 2020 n. 20651 (Iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2021/2022);

Decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34 (Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19);

Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 comma 335 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022);

Decreto Legislativo 7 agosto 2019 n. 96 (Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107»);

Legge 27 dicembre 2017 n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020);

Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n. 66 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 59 (Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera b), della legge 13 luglio 2015, n. 107);

Legge 11 dicembre 2016 n. 232 art. 1 comma 616 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017);

Legge 26 maggio 2016 n. 89 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalita' del sistema scolastico e della ricerca);

Legge del 13 luglio 2015 n. 107 art. 1 commi 137, 181 lettera b punto 8 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti);

Corte di Cassazione. Sentenza del 29 aprile 2014 n. 10821 (Pubblicata il 16 maggio 2014. Le scuole paritarie devono pagare l'insegnante di sostegno);

Nota del 24 Giugno 2011 n. 4334 (Scuole paritarie: numero minimo di alunni per classe);

Circolare del 16 marzo 2010 n. 2025 (Riforma della scuola secondaria di II grado - Scuole paritarie);

Legge 3 marzo 2009 n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità);

Decreto Ministeriale del 10 ottobre 2008 n. 84 (Linee Guida per l'attuazione delle norme in materia di convenzioni con le scuole primarie paritarie);

Decreto Ministeriale del 10 ottobre 2008 n. 83 (Linee guida per l'attuazione del decreto ministeriale contenente la disciplina delle modalità procedimentali per il riconoscimento della parità scolastica e per il suo mantenimento);

Decreto ministeriale 10 ottobre 2008 n. 82 (Linee guida di attuazione del decreto 29 novembre 2007, n. 263 "Disciplina delle modalità procedimentali per l'inclusione ed il mantenimento nell'elenco regionale delle scuole non paritarie");

Decreto del Presidente della Repubblica 9 gennaio 2008 n. 23 (Regolamento recante norme in materia di convenzioni con le scuole primarie paritarie ai sensi dell'articolo 1-bis, comma 6, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27);

Decreto Ministeriale del 29 novembre 2007 n. 267 (Regolamento recante "Disciplina delle modalità procedimentali per il riconoscimento della parità scolastica e per il suo mantenimento, ai sensi dell'articolo 1-bis, comma 2, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27");

Decreto Ministeriale del 29 novembre 2007 n. 263 (Disciplina delle modalità procedimentali per l'inclusione ed il mantenimento nell'elenco regionale delle scuole non paritarie, ai sensi dell'articolo 1-bis, comma 5, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27);

Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006 art. 4 comma 1 lettera e, art. 9 comma 2 lettera b;

Legge del 1 marzo 2006 n. 67 art. 2 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni);

Legge 3 febbraio 2006 n. 27 art. 1 bis (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, recante misure urgenti in materia di università, beni culturali ed in favore di soggetti affetti da gravi patologie, nonché in tema di rinegoziazione di mutui);

Decreto Ministeriale dell'11 febbraio 2005 n. 27 (Concessione di contributi alle scuole secondarie paritarie di I e II grado. Modifica dei DD.MM. n. 261 dell'8 giugno 1998 e n. 279 del 19 novembre 1999);

Circolare Ministeriale del 18 marzo 2003 n. 31 (Disposizioni e indicazioni per l'attuazione della Legge 10 marzo 2000, n. 62, in materia di parità scolastica);

Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445 art. 32 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa);

Legge del 10 marzo 2000 n. 62 (Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione);

Ordinanza Ministeriale del 26 giugno 1992 n. 215 (Applicazione dell'art. 14 della legge 148/90);

Legge del 5 febbraio 1992 n. 104 art. 13 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate);

Legge 5 giugno 1990 n. 148 art. 14 (Riforma dell'ordinamento della scuola elementare).

Immagine tratta da Pixabay.com/

di Antonello Giovarruscio

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