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Istruzione parentale nel Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62

I genitori, o chi ne fa le veci, che intendono provvedere privatamente o direttamente all'istruzione dei propri figli, devono dimostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità.

4 ottobre 2017

L'istruzione parentale per i minori soggetti all'obbligo di istruzione, è prevista dal Decreto Legislativo 16 aprile 1994 n. 297, art. 111 comma 2 e dall'art. 1, comma 4 del Decreto Legislativo 15 aprile 2005 n. 76.

Per garantire l'assolvimento dell'obbligo di istruzione, le famiglie che intendono avvalersi dell'istruzione parentale devono presentare una specifica dichiarazione direttamente alla scuola viciniore, dimostrando di possedere le competenze tecniche e capacità economica per poter provvedere in proprio all'istruzione del proprio figlio.
Per competenze tecniche si intende un grado di istruzione, posseduto da almeno uno dei genitori, sufficiente per poter insegnare direttamente al figlio. Il genitore è tenuto a fornire i documenti base comprovanti la capacità tecnica (ad es. autodichiarazione sul titolo di studio posseduto). Se ci si avvale di uno o più professionisti è possibile fornire anche i nomi e i titoli delle persone coinvolte.
Per capacità economica si può intendere un livello di reddito che possa permettere ai genitori di usufruire di prestazioni professionali onerose per l'istruzione del figlio. I Dirigenti scolastici sono tenuti a vigilare e monitorare l'adempimento dell'obbligo di istruzione per il corretto svolgimento di questa pratica educativa.

Nel Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62, applicativo della legge sulla "Buona scuola", l'art. 23 conferma che i genitori dell'alunno o coloro che ne esercitano la responsabilità genitoriale, in caso di istruzione parentale, sono tenuti a presentare annualmente la comunicazione preventiva al Dirigente scolastico del territorio di residenza. Gli alunni sostengono annualmente l'esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva in qualità di candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all'assolvimento dell'obbligo di istruzione.

di Antonello Giovarruscio

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