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Quattordici borse di studio per giovani laureati e diplomati ciechi o ipovedenti

Le assegna il bando “Edoardo Gilardi” promosso dalla Fondazione Villa Mirabello di Milano, che quest’anno festeggia il centenario. Il bando è valido solo per la regione Lombardia

21 luglio 2020

MILANO – Un premio al merito scolastico e accademico. Grazie a quattordici borse di studio per giovani laureati e diplomati ciechi o ipovedenti residenti in Lombardia, che non abbiano superato i 30 anni di età, messe a disposizione dal bando di concorso “Edoardo Gilardi” promosso dalla Fondazione Villa Mirabello di Milano, che quest’anno festeggia il centenario. Dietro c’è la volontà di onorare la memoria di monsignor Edoardo Gilardi, direttore della “Casa di lavoro e patronato per i ciechi di guerra di Lombardia” dal 1920 al 1962, cappellano nella Prima Guerra mondiale, successore di Don Gnocchi a quella che una volta si chiamava Fondazione Pro Juventute dal 1956 al 1962, cameriere segreto di Sua Santità e Ufficiale al merito della Repubblica. Il bando assegnererà due borse di studio del valore di 2.000 euro a giovani ciechi o ipovedenti in possesso di laurea magistrale, quattro borse di studio di 1.000 euro ciascuna a chi ha conseguito una laurea breve o un diploma accademico di musica e otto borse di studio da 500 euro a diplomati di scuola media superiore. La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 31 ottobre 2020.
 
E proprio quest’anno, Villa Mirabello onlus compie 100 anni. Si celebra la nascita della “Casa di lavoro e patronato per i ciechi di guerra di Lombardia”, prima ente morale, poi associazione assistenziale e dal 2011 Fondazione. In tempo di guerra, con il suo triste corollario di morti e feriti, il professor Francesco Denti, direttore dell’Ospedale militare delle Orsoline, si prendeva cura dei soldati che provenivano dal fronte. Attrezzò una piccola scuola-laboratorio in cui, durante la convalescenza, i ciechi di guerra imparavano semplici lavori manuali. Mancava però il sostegno economico per fare di più. Così, nel 1917, fece un appello agli enti e ai cittadini milanesi, pubblicato sul giornale “Il Secolo”. Milano rispose con generosità: diverse banche, insieme ad alcuni privati, finanziarono l’acquisto di Villa Mirabello, che tre anni dopo divenne quindi la sede della “Casa di lavoro e patronato per ciechi di guerra della Lombardia”. Don Edoardo Gilardi, cappellano militare molto stimato dal professor Denti, fu il primo direttore. Verso la metà degli anni’ 90, ai classici lavori di piccola cartotecnica e produzione di cestini di vimini si aggiunse un’attività di registrazione sonora e duplicazione di audiocassette commissionate da diverse case editrici e case musicali. Oggi la Fondazione Villa Mirabello onlus continua a essere un punto di riferimento per le problematiche connesse alle gravi minorazioni della vista.

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