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Palestre senza barriere: nessuno escluso dall'educazione motoria e sportiva nella scuola

Di questo argomento e dell’adeguamento delle barriere architettoniche secondo la legge 128/2013 si parlerà il 13 novembre a Genova in un incontro promosso dal Cip Liguria

9 novembre 2018

ROMA - “Il Comitato Italiano Paralimpico ritiene necessario occuparsi delle barriere architettoniche che le persone con disabilità e gli atleti paralimpici incontrano nelle palestre - scolastiche e non – quando vogliono praticare il loro sport preferito. Nell’ambito scolastico, primo e più importante luogo di sensibilizzazione al problema della disabilità, è quindi necessario ribadire il concetto: nessuno escluso dall'educazione motoria e sportiva dalla scuola”. E’ quanto afferma il Cip Liguria in una nota attraverso la quale annuncia l’iniziativa di approfondimentoe discussione di questo argomento che si terrà a Genova il 13 novembre dalle ore 15 alle 17 presso Sala Scirocco dei Magazzini del Cotone, al Porto Antico. Tra gli altri aspetti, si parlerà di adeguamento delle barriere architettoniche secondo la legge 128/2013.
 
La scuola è un luogo di apprendimento dove tutti gli alunni possono sviluppare le loro risorse con i loro tempi e i loro spazi. La Commissione dell’Unione Europea ha posto l’accento sulla necessità di sviluppare l’educazione motoria e sportiva scolastica, considerandola quell’ambito disciplinare che fornisce il “contesto per trasmettere valori importanti quali la tolleranza, il fair play, l’esperienza di vittoria e sconfitta, la coesione sociale, il rispetto per l’ambiente e l’educazione alla democrazia”, prosegue il Cip Liguria, che ricorda come “anche l’Unesco, nella dichiarazione dello sport ed educazione fisica di Berlino 2013, ritiene l’educazione fisica come un’area del curricolo scolastico che riguarda il movimento umano, la salute e il benessere”.

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