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In Interventi Inail


Articolo 20 (Erogazione degli interventi) fomra diretta/indiretta. Regolamento Inail per l'erogazione degli interventi

agli invalidi del lavoro, gli interventi possono essere erogati daIl’InaiI, in forma diretta, in forma indiretta

14 ottobre 2022

Regolamento per l’erogazione degli interventi per il recupero funzionale della persona, per l’autonomia e per il reinserimento nella vita di relazione.

Il Regolamento si articola in quattro Capi, il primo dei quali contiene le disposizioni comuni a tutte le tipologie di interventi, mentre i successivi tre contengono disposizioni specifiche per ciascuna delle tre tipologie dallo stesso definite.

Capo IV Interventi per il reinserimento nella vita di relazione
Articolo 20  Erogazione degli interventi
 
1.Gli interventi di cui al presente Capo sono erogati daIl’InaiI per mezzo delle proprie strutture, avvalendosi anche di convenzioni stipulate con le Regioni, ai sensi dell’articolo 8, dell’ accordo quadro approvato in data 2 febbraio 2012  dalla Conferenza permanente per i rapporti tra Io Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, di forme di co-programmazione e co-progettazione e accreditamento con gli enti del Terzo settore e/o di servizi acquisiti sul mercato.

2.Gli interventi che richiedono l’opera di un professionista abilitato all’esercizio della specifica professione sanitaria o arte sanitaria ausiliaria sono erogati in forma indiretta quando l’infortunato/tecnopatico, nell’esercizio della  libertà  di  scelta terapeutica, individua autonomamente l’operatore sanitario.



3.In questi casi, l’InaiI acquisisce il preventivo della struttura o  operatore  sanitario prescelto e, verificate l’appropriatezza dell’intervento o degli interventi e  la congruità del corrispettivo richiesto, ne autorizza l’erogazione, sostenendo  il relativo onere fino a concorrenza dell’importo risultato congruo.

4.I dispositivi di cui all’ articolo 19, Iettera d) devono sempre essere previamente autorizzati daII’Istituto e la relativa fornitura, in forma diretta o indiretta, deve avvenire nel rispetto delle disposizioni di cui al Capo II. 

Per approfondire:
Inail Circolare n. 7 Roma, 28 gennaio 2022

4. EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI
Il Regolamento definisce in termini chiari e univoci la distinzione tra l’erogazione in forma diretta e quella in forma indiretta.
 
4.1. FORMA DIRETTA
La forma diretta ricorre tutte le volte in cui l’Istituto provvede a erogare l’intervento in favore del destinatario tramite le proprie strutture o per mezzo di un fornitore dallo stesso Istituto selezionato sul mercato, al quale la competente Struttura dell’Inail invia direttamente il relativo ordinativo. Il punto di riferimento per la qualificazione dell’erogazione in forma diretta è costituito dall’Istituto nella sua unitarietà, in quanto Ente gestore dell’intero processo di erogazione, anche quando l’erogazione stessa sia affidata a un operatore individuato dall’Inail. Sono, pertanto, irrilevanti sia la tipologia di articolazione organizzativa che provvede alla materiale erogazione o a effettuare l’ordinativo all’operatore prescelto, sia eventuali preliminari passaggi intermedi tra Strutture dell’Istituto.
 
4.2. FORMA INDIRETTA
La forma indiretta si configura esclusivamente quando l’erogazione dell’intervento viene effettuata da un operatore abilitato, autonomamente prescelto dall’infortunato/tecnopatico. L’autonoma scelta del fornitore da parte dell’infortunato/tecnopatico è ammessa nei casi di seguito descritti.

4.2.1 LIBERTÀ DI SCELTA DELL’INFORTUNATO/TECNOPATICO
La rilevanza della volontà dell’infortunato/tecnopatico nella scelta del fornitore è riconosciuta, innanzitutto, in attuazione del principio di libertà di scelta terapeuticaIl diritto alla libera scelta del medico, o altro operatore sanitario, di diretta derivazione costituzionale, è, infatti, espressamente sancito, con disposizione di carattere generale, anche dalla legislazione ordinaria, in particolare dall’articolo 33 della legge di riforma sanitaria n. 833/1978, quale diritto afferente alla dignità della persona nell’ambito dei diritti civili e politici. Ne consegue che il predetto principio trova applicazione con riguardo a dispositivi costruiti o allestiti su misura da un professionista abilitato all’esercizio della specifica professione sanitaria o arte sanitaria ausiliaria e a quelli di fabbricazione continua o di serie che, a garanzia della corretta utilizzazione, devono essere applicati da un professionista sanitario abilitato. Il principio trova, altresì, applicazione con riguardo a ogni altro intervento, la cui realizzazione richieda l’opera di un professionista abilitato all’esercizio della specifica professione sanitaria o arte sanitaria ausiliaria, in via esclusiva o in sinergia con altre tipologie di professionalità. La rilevanza della volontà dell’infortunato/tecnopatico è, inoltre, riconosciuta nel rispetto del principio di tutela del domicilio, inteso come luogo di dimora. Al riguardo, i principi posti dall’ordinamento vigente non consentono che l’Istituto possa imporre all’infortunato/tecnopatico l’accesso alla sua abitazione di operatori prescelti dall’Istituto stesso per la realizzazione di opere murarie, adeguamenti funzionali e modifiche impiantistiche. Il rispetto del principio sopra richiamato impone che i predetti operatori debbano essere prescelti dall’infortunato/tecnopatico, ferma restando la valutazione, da parte dell’Inail, dell’appropriatezza e della congruità dell’intervento.

Per ulteriori informazioni

  • numero verde superabile 800.810.810.
  • dall'estero e da mobile al numero 06 455 39 607 (il costo della chiamata è legato al  piano tariffario del gestore utilizzato)
  • scrivi all'esperto: superabile@inail.it
si informa che il Contact Center integrato SuperAbile Inail  è  anche multilingue


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di Rosanna Giovedi

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