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In Interventi Inail


Inail, sostegno alla famiglia

Il sostegno alla persona riguarda interventi, che intendono supportare dal punto di vista psicologico e sociale il lavoratore infortunato o tecnopatico, la sua famiglia, nonché i familiari superstiti del lavoratore deceduto sul lavoro.

11 agosto 2022

Oltre alle quote integrative previste per i familiari a carico del reddituario Inail, con lo scopo di porgere un proprio sostegno, che non prevede solo la parte economica, ma anche interventi di natura sociale, così come erano stati previsti dal Titolo IV della Circolare n. 61/2011, l'INAIL, consolida l’ affiancamento ai   familiari del lavoratore infortunato o tecnopatico nella gestione delle problematiche, che possono intervenire e/o acuirsi a seguito di un infortunio o malattia professionale, favorendo la capacità di predisporre le strategie più adeguate a fronteggiare la condizione di disabilità  del familiare infortunato o tecnopatico.
Con la circolare Inail del 7 gennaio 2022 sono comprese, in tale ambito, anche le azioni dirette a sostenere i familiari  superstiti del lavoratore deceduto per cause lavorative, al fine di limitare  l'impatto negativo derivante dal decesso dell'assicurato.
Il sostegno alla persona riguarda interventi, che intendono supportare dal punto di vista psicologico e sociale il lavoratore infortunato o tecnopatico, la sua famiglia, nonché i familiari superstiti del lavoratore deceduto sul lavoro, in presenza di situazioni di difficoltà e/o di emarginazione personale, familiare e sociale derivanti dall'evento infortunistico o dal decesso del lavoratore.
 
Gli interventi per il reinserimento nella vita di relazione hanno lo scopo di perseguire il massimo recupero possibile dell’integrità psico-fisica dell’infortunato/tecnopatico attraverso la realizzazione delle condizioni necessarie per il reinserimento nella vita familiare, sociale e lavorativa .Nell’ambito di tali interventi sono compresi anche quelli mirati a fornire sostegno ai familiari dell’infortunato/tecnopatico per il raggiungimento di livelli maggiori di consapevolezza delle conseguenze dell’evento lesivo di origine lavorativa e per l’acquisizione di competenze e strategie idonee alla gestione delle problematiche derivanti dalla disabilità acquisita. Gli interventi di sostegno sono erogati in favore dei familiari del lavoratore anche in caso di decesso di quest’ultimo.
Tali interventi sono, di volta in volta, individuati ed effettuati nel caso in cui vengano manifestate dall’infortunato/tecnopatico o dai suoi familiari esigenze di sostegno Gli interventi per il reinserimento nella vita di relazione, raggruppati dall’articolo 19 del Regolamento in quattro tipologie, rispondono al medesimo scopo in una logica di rete e di tempestività e, di norma, sono individuati nell’ambito di un progetto elaborato dall’équipe multidisciplinare, salvo quelli per la cui individuazione è sufficiente il verbale della équipe stessa.
L’individuazione degli interventi complessivamente necessari in favore del medesimo lavoratore assistito e dei suoi familiari per il conseguimento dell’obiettivo del massimo recupero possibile dello stesso può avvenire nell’ambito di un unico progetto o in più progetti, la cui elaborazione si sussegua nel tempo in relazione al progressivo emergere dei bisogni o quando sopraggiungano nuove problematiche, comunque connesse alla disabilità conseguente all’evento lesivo di origine lavorativa, nella condizione personale, familiare e sociale dell’infortunato/tecnopatico.
L’Istituto provvede alla progettazione ed erogazione degli interventi  con il coinvolgimento attivo dei diversi soggetti sociali del contesto di vita dell’infortunato/tecnopatico, attraverso l’integrazione dei servizi, secondo un’ottica di tempestività di fruizione degli interventi da parte dell’infortunato/tecnopatico e dei familiari. Gli interventi sono   mirati a sostenere l’infortunato/tecnopatico e i familiari anche nel momento del rientro nel contesto di vita familiare e a favorire il recupero delle autonomie. Di seguito sono indicati i principali interventi che afferiscono a tale tipologia:
 
  • sostegno psicologico individuale, in coppia, in gruppo in favore degli
    infortunati/tecnopatici e loro familiari o di familiari di lavoratore vittima di
    evento di origine lavorativa con esito mortale;
  • interventi in favore degli infortunati/tecnopatici per la rielaborazione
    dell’esperienza dell’infortunio o della malattia professionale (attività di
    counseling, gruppo di incontro, gruppo di auto-mutuoaiuto, laboratori di
    narrazione autobiografica, scrittura, teatro, fotografia, ecc.);
  • interventi sociali ed educativi (inserimento in centri socio-riabilitativi o centri socio-educativi, ecc.) in favore degli infortunati/tecnopatici;
  • interventi a sostegno della domiciliarità (sostegno educativo al domicilio,
    coaching, ecc.) in favore degli infortunati/tecnopatici;
  • inserimento o attivazione di laboratori di informatica per il potenziamento delle
    capacità di accesso all’informazione, di comunicazione e di relazione attraverso
    l’uso di strumenti informatici e tecnologici (tablet, computer, smartphone, ecc.)
    in favore degli infortunati/tecnopatici;
  • attività di sostegno e di educazione al ruolo di caregiver;
  • sostegno allo sviluppo della dinamica familiare.
 
 
Normativa di riferimento:
 
  • Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124: “Testo
unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali”. Articoli 66, 90 e 229;
  • Decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38: “Disposizioni in materia di
assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”;
  • Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni:
“Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n.123, in materia di tutela
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” Articoli 9 e 11;
  • Legge 3 marzo 2009, n. 18: “Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle
Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta
a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla
condizione delle persone con disabilità”;
Determinazione del Presidente dell’Inail 29 settembre 2011, n. 261:
“Regolamento per l’erogazione agli invalidi del lavoro di dispositivi tecnici e di
interventi di sostegno nella vita di relazione”;
  • Determinazione del Presidente dell’Inail 11 luglio 2016, n. 258 e
successive modificazioni: “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione
lavorativa delle persone con disabilità da lavoro”;
  • Delibera del Consiglio di amministrazione dell’Inail 14 dicembre 2021, n.
404: ”Regolamento per l’erogazione degli interventi per il recupero funzionale
della persona, per l’autonomia e per il reinserimento nella vita di relazione”.
 

 

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