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In Interventi Inail


Prestazione aggiuntiva 15% alla rendita per le vittime dell'amianto

Titolari di rendita affetti da patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto, titolari di rendita riconosciuta quale superstite di un lavoratore vittima dell’amianto.La spesa annuale per la prestazione aggiuntiva per l'anno 2022 è 40,50 milioni di euro

19 maggio 2022

 
Il Fondo per le vittime dell’amianto, istituito presso l’Istituto, con contabilità autonoma e separata, dalla legge finanziaria del 2008 è un ulteriore indennizzo economico destinato ai titolari di rendite per malattie correlate all’esposizione all’amianto e, in caso di morte, in favore dei loro eredi titolari di rendita a superstiti.
Dal 1° gennaio 2021, la prestazione aggiuntiva alla rendita è stata “stabilizzata” nella misura complessiva del 15% della rendita in godimento, viene corrisposta mensilmente insieme al rateo di rendita. Dalla stessa data, anche la prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma e dei loro eredi è stata “stabilizzata”, così come il suo ammontare, fissato a euro 10.000.

Le prestazioni dal 1° gennaio 2021
Prestazione aggiuntiva alla rendita (diretta o a superstite) per patologie  asbesto correlate per esposizione all’amianto:
  • 15% della rendita in godimento
Prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma non professionale o dei loro eredi:
  • 10.000 euro
Destinatari (circolare Inail 5 maggio 2011, n. 32).
Hanno diritto alla prestazione del Fondo:
  • i lavoratori titolari di rendita diretta, anche unificata, ai quali sia stata riconosciuta, dall'INAIL e dal soppresso IPSEMA, una patologia asbesto-correlata per esposizione all'amianto e alla fibra "fiberfrax", la cui inabilità o menomazione abbia concorso al raggiungimento del grado minimo indennizzabile in rendita (pari o superiore all'11% in "regime testo unico" e al 16% in "regime danno biologico")
  • i familiari dei lavoratori vittime dell'amianto e della fibra "fiberfrax", individuati ai sensi dell'art. 85 del Testo Unico, titolari di rendita a superstiti, qualora la patologia asbesto-correlata abbia avuto un ruolo nel determinismo della morte dell'assicurato
Il beneficio consiste in una prestazione economica aggiuntiva alla rendita diretta o a superstiti. Prima della legge 30 dicembre 2020, n.178, l’importo della prestazione variava negli anni, in base alle disponibilità del Fondo per le vittime dell’amianto, ed era erogata dall’ Inail in acconti e saldi in concomitanza del pagamento del rateo di rendita,  

Modalità di erogazione della prestazione aggiuntiva
La prestazione aggiuntiva del Fondo per le vittime dell’amianto, anche a  seguito di quanto previsto dalla legge di bilancio 2021, è liquidata d’ufficio dall’Inail mediante l’erogazione su ciascun rateo di rendita di una maggiorazione fissa pari al 15% del rateo stesso.
La spesa annuale per la prestazione aggiuntiva, prevista dalla legge di bilancio 2021, art. 1, comma 359, presenta il seguente andamento (importi in milioni di euro):
2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 Dal 2030
39,00 40,50 42,15 43,80 45,30 46,80 48,15 49,35 50,40 51,45
 
Presentazione delle domande:  
Il malato o gli eredi devono presentare o far pervenire  la domanda alla Sede Inail competente in base al domicilio, con raccomandata a/r o pec,  tramite la modulistica allegata alla circolare n.25 del 27 settembre 2021.
  • Mod. 190  istanza prestazione una tantum fondo vittime dell'amianto per mesotelioma di origine non professionale
  • Mod. 190 E  Istanza prestazione una tantum fondo vittime dell’amianto per mesotelioma di origine non professionale a favore degli eredi
  •  Mod. 190 I  Istanza di integrazione della prestazione una tantum fondo vittimedell'amianto per mesotelioma di origine non professionale
La prestazione verrà erogata entro 90 giorni dal ricevimento della domanda se la documentazione risulta completa. Diversamente l’Istituto invita l’interessato a fornire le necessarie integrazioni entro il termine ordinatorio di 15 giorni.

IL termine unico di tre anni, a pena di decadenza, è decorrente unicamente dall’accertamento della malattia anche per gli eredi  
E' prevista la soppressione dell’addizionale a carico delle imprese con decorrenza 1° gennaio 2021,  come da normativa istitutiva del Fondo

In sintesi:
  • Nel caso dei titolari di rendita per patologie asbesto-correlate e dei loro superstiti, la prestazione è liquidata d’ufficio dall’Inail.
  • Nel caso dei malati di mesotelioma non professionale o dei loro eredi la prestazione una tantum deve essere richiesta compilando l’apposita modulistica reperibile sul sito dell’Inail (www.inail.it > Atti e documenti > Moduli e modelli > Prestazioni > Prestazioni economiche) entro tre anni dalla data di accertamento della malattia
La legge di bilancio 2021, a decorrere dal 1° gennaio 2021, ha modificato, quindi,  le modalità di erogazione della prestazione, prevedendo che il pagamento della stessa avvenga mensilmente in un’unica soluzione, unitamente al rateo di rendita in godimento, superando il sistema precedente degli acconti e dei successivi saldi.
 
INPS
Entro il 31 Marzo di ogni anno, si potrà richiedere il riconoscimento della pensione speciale di inabilità, per i soggetti affetti da malattie derivanti dall’esposizione all’amianto La pensione dell’amianto INPS è incompatibile con la rendita vitalizia corrisposta dall’Inail.

I lavoratori affetti da una patologia professionale asbasto-correlata, certificata dall’Inail, come causa di servizio, con almeno 5 anni di contributi (nell’arco dell’intera vita lavorativa), hanno diritto alla pensione anticipata Inps per esposizione ad amianto.
Per ottenere la pensione speciale di inabilità 2022, i lavoratori iscritti all’Inps o ad altre forme esclusive e sostitutive, devono essere affetti da patologie contratte per motivi di origine professionale, accertata anche come causa di servizio dall’Istituto previdenziale Inail.
 
La legge di bilancio 2021 ha modificato il procedimento per l’accertamento del diritto al beneficio previdenziale, introducendo dei termini per l’acquisizione della documentazione e il rilascio della certificazione tecnica da parte dell’INAIL.  Ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario che hanno prestato la loro attività senza essere adeguatamente protetti dall’amianto durante le operazioni di bonifica, la legge 28 dicembre 2015, n. 208 riconosce dei benefici previdenziali (indicati nella legge 27 marzo 1992, n. 257) per il periodo corrispondente alla bonifica e per i dieci anni successivi al termine dei lavori. .
La circolare INPS 24 febbraio 2021, n. 37 fornisce le istruzioni operative per applicare le nuove disposizioni.
 
 
 

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