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In Interventi Inail


Inail-150.000 euro, finanziamenti per il reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro.

L’Inail garantisce supporto per la continuità lavorativa o per l’inserimento in una nuova occupazione attraverso la realizzazione di progetti personalizzati di reinserimento lavorativo

22 marzo 2022

Finanziamenti a fondo perduto
Ciascun progetto di reinserimento lavorativo è finanziato fino a un massimo di 150.000 euro, di cui 135.000 euro per interventi di superamento  e abbattimento di barriere architettoniche nei luoghi di lavoro e per interventi di adeguamento e adattamento delle postazioni lavorative, 15.000 euro, rimborsabili al 60%, per progetti di formazione

In caso di conservazione del posto di lavoro, al datore di lavoro è rimborsato il 60% della retribuzione effettivamente corrisposta al destinatario del progetto, che, alla cessazione dello stato di inabilità temporanea assoluta, non possa tornare al lavoro senza la realizzazione degli interventi individuati nel progetto





Destinatari
Conservazione del posto di lavoro
Ai sensi della circolare 30 dicembre 2016, n. 51, i soggetti destinatari sono i lavoratori, sia subordinati che autonomi, con disabilità da lavoro tutelati dall’Inail che, a seguito di infortunio o malattia professionale e delle conseguenti menomazioni o del relativo aggravamento, necessitano di interventi mirati per consentire o agevolare la prosecuzione dell’attività lavorativa

Nuova occupazione
Per la circolare 25 luglio 2017, n. 30, i soggetti destinatari sono le persone con disabilità da lavoro per eventi lesivi tutelati dall’Inail che vengano assunte con contratti di lavoro subordinati, anche a tempo determinato o flessibili. Sono, invece, esclusi i lavoratori autonomi.
Ulteriori chiarimenti in merito ai soggetti destinatari degli interventi sono stati forniti con la circolare 26 febbraio 2019, n. 6

Giudizio medico competente
Come chiarito nella Circolare Inail n. 34 dell’11 settembre 2020, il giudizio del medico competente o del Servizio di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale (Asl) è indispensabile solo nel caso in cui lo stesso sia stato formulato in termini di idoneità parziale temporanea o permanente con prescrizioni o limitazioni, ovvero di inidoneità temporanea o permanente.
Viceversa, laddove il suddetto giudizio non sia stato ancora espresso o sia stato espresso in termini di idoneità senza limitazioni o prescrizioni, questo non preclude la realizzazione dell’intervento di reinserimento lavorativo.
Il lavoratore che, pur dichiarato idoneo alla mansione specifica, presenti, in conseguenza della menomazione causata dall’evento lesivo:   
  • difficoltà nell’accesso alla postazione di lavoro
  • difficoltà nello svolgimento della prestazione lavorativa
  • necessità di personalizzazione dei dispositivi di protezione individuale
può essere destinatario di un progetto personalizzato di reinserimento lavorativo di:
  • abbattimento/superamento di barriere architettoniche nel luogo di lavoro
  • adeguamento/adattamento di una postazione lavorativa
  • realizzazione e/o accessibilità di un bagno per persone con disabilità
L’accertamento delle condizioni per l’erogazione dei contributi è di competenza Inail, che verifica l’esistenza della menomazione e delle conseguenti limitazioni funzionali potenzialmente idonee a creare ostacoli allo svolgimento dell’attività lavorativa. Se il medico competente o il Servizio di prevenzione della Asl hanno espresso una valutazione di idoneità parziale temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni, ovvero di inidoneità temporanea o permanente, questo giudizio costituisce elemento di valutazione per l’elaborazione del progetto di reinserimento.
Si ricorda che le persone con disabilità vantano un vero e proprio diritto soggettivo agli accomodamenti ragionevoli che può essere fatto valere, in sede di contestazione del licenziamento o della mancata costituzione del rapporto di lavoro, nei confronti dei datori di lavoro che non abbiano adottato i provvedimenti appropriati.
 

Tipologie di intervento finanziate
Superamento e abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro (inserimento rampe, adeguamento percorsi orizzontali, modifica locale ascensore, servizi igienici, ecc.)

Adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro (arredi, strumenti, ausili, strumenti di interfaccia macchina-utente, veicoli costituenti strumenti di lavoro, ecc.)

Formazione (addestramento utilizzo postazioni, tutoraggio per svolgimento stessa mansione o per riqualificazione professionale funzionale all’adibizione ad altra mansione, ecc.)

Disponibili per i datori di lavoro finanziamenti a fondo perduto fino a un massimo di euro 150.000,00 per interventi di adeguamento degli ambienti e delle postazioni di lavoro e azioni formative mirate alla riqualificazione professionale dei lavoratori infortunati.
 
Per approfondimenti vai su www.inail.it e consulta le circolari Inail: n. 51 del 2016, n. 30 del 2017, n. 6 del 2019, n. 34 del 2020. L’Istituto è a disposizione in tutte le fasi di realizzazione degli inter-venti e per qualsiasi richiesta di assistenza è possibile rivolgersi alla Sede Inail territorialmente competente.
 
Quadro Normativo
 

Per ulteriori informazioni
  • numero verde superabile 800.810.810.
  • dall'estero e da mobile al numero 06 455 39 607 (il costo della chiamata è legato al piano tariffario del gestore utilizzato)
  • scrivi all'esperto: superabile@inail.itsi informa che il Contact Center integrato SuperAbile Inail  è  anche multilingue


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di Rosanna Giovedi

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