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Sport senza barriere, al via una nuova serie di videostorie dedicata agli assistiti Inail

È partito il progetto di reportage narrativi dedicato agli infortunati che, attraverso la pratica sportiva e i servizi messi a disposizione dall’Inail, hanno seguito con successo un percorso di riabilitazione e reinserimento sociale. Ogni mese nei filmati online sul portale dell'Istituto daremo voce a chi ha vissuto quest’esperienza

30 novembre 2022

ROMA – Con il video “Un traguardo dopo l’altro” in cui si racconta la storia di Lino Cianciotto, guida escursionistica, parte la nuova campagna di comunicazione dal titolo “Sport senza barriere”. Dedicata agli assistiti Inail che, dopo un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, grazie allo sport e ai servizi messi a disposizione dall’Istituto hanno seguito con successo un percorso di riabilitazione.

“Una guida in gamba”

Lino, 60 anni, mentre accompagnava un gruppo di persone a fare trekking sulle montagne di Buggerru in Sardegna, ha subito un incidente in seguito al quale ha perso una gamba. “Avere la possibilità di fare sport ricominciando da subito a socializzare e a recuperare l’autonomia, è molto importante dopo un grave infortunio – racconta Cianciotto. In più, essendo una guida ambientale volevo recuperare pienamente la capacità di muovermi in ambienti difficili e in situazioni complesse. Per tornare al più presto al mio lavoro”. Così Lino ha iniziato da subito ad allenarsi in palestra e all’aperto, grazie alle protesi sportive messe a disposizione dall’Inail e a un percorso riabilitativo studiato per le sue necessità da un’equipe multidisciplinare della sede territoriale. E nel libro “Una guida in gamba” ha raccolto alcuni dei momenti più significativi della sua esperienza.

L’impegno dell’Istituto per le persone con disabilità da lavoro

Il reinserimento sociale delle persone con disabilità da lavoro attraverso lo sport, è uno degli ambiti in cui Inail è impegnato da anni. Attraverso il Centro Protesi di Vigorso di Budrio, l’Istituto fornisce ai propri assistiti, i servizi necessari per avviare il percorso di riabilitazione che possono includere anche protesi per praticare diverse attività sportive. Oltre all’assistenza fornita attraverso il Centro Protesi e le sue filiali e punti di assistenza attivi sul territorio, Inail mette a disposizione dei propri assistiti, con la collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico, corsi di avviamento allo sport con l’obiettivo di ottenere il maggior benessere psicofisico degli infortunati e il loro reinserimento sociale.

L’eredità di Antonio Maglio

Precursore e personalità di riferimento in Italia nell’uso dello sport come strumento di riabilitazione e reinserimento degli infortunati sul lavoro è stato proprio un medico dell’Inail, Antonio Maglio, ispiratore dei primi Giochi Paralimpici di Roma nel 1960. Il patrimonio di competenze che oggi ci appartiene in questo settore, affonda le radici in quegli anni. “Sport senza barriere” è stato ideato per raccogliere quell’esperienza e testimoniarne il valore, offrendo un segnale di continuità.

L’obiettivo dell’iniziativa

Con questo nuovo progetto Inail intende mettere in risalto gli effetti benefici dell’attività sportiva, facendo raccontare proprio dagli assistiti l’esperienza vissuta. Il protagonista di ogni storia, parlando con un linguaggio diretto e coinvolgente può rappresentare un esempio per le persone che, in seguito a un infortunio sul lavoro, si trovano ad affrontare disagi e difficoltà concrete nella vita di ogni giorno. (Fonte Inail.it)

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