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Stasera cucino io! A Belluno un laboratorio di cucina per gli infortunati sul lavoro

L’iniziativa è stata realizzata nel mese di ottobre dalla sede Inail in collaborazione con l’Associazione sociale sportiva invalidi (Assi) di Sedico

4 novembre 2022

BELLUNO – Abbattere le barriere anche in cucina e trovare le soluzioni più adeguate per gestire la strumentazione casalinga sono gli obiettivi del laboratorio di cucina realizzato dalla sede Inail di Belluno in collaborazione con l’Associazione sociale sportiva invalidi (Assi) di Sedico per il reinserimento sociale e lavorativo degli infortunati sul lavoro. Il progetto si è svolto nel mese di ottobre e ha coinvolto un gruppo di sei persone con menomazioni agli arti superiori. Sotto la guida dello chef Massimo del Bon Tajer, i partecipanti sono stati accompagnati nella preparazione di alcune ricette stagionali tipiche del territorio.  

Quattro serate dedicate alla cucina e alla condivisione. Le attività del laboratorio sono state articolate in quattro incontri dalle ore 18.00 alle 22.00, in cui sono stati coinvolti anche alcuni familiari e i componenti dell’equipe multisciplinare. Imparare a utilizzare gli ausili facilitanti per cucinare attraverso lo scambio di esperienze e la condivisione delle difficoltà sono stati gli ingredienti che hanno permesso agli infortunati di scoprire le proprie abilità di cuochi. Nicola Pradel, un assistito Inail, ha documentato questa esperienza con un servizio fotografico che descrive i momenti significativi delle giornate e le modalità, strumentazioni e tecniche adottate per rendere l’ambiente cucina più accessibile.

Olivo: “La conquista dell’autonomia è uno degli obiettivi del progetto”. "È stato un percorso che ha trovato nel gruppo e nella socializzazione dei partecipanti le leve dell’apprendimento e della ricerca dell’autonomia" ha raccontato Anna Maria Olivo, l’assistente sociale della sede Inail di Belluno. “Dopo un primo momento di impaccio, piano piano le persone si sono affiatate, hanno imparato ad utilizzare gli ausili, raccontato di sé, riso delle proprie fatiche e si sono commossi nel vedere una tavola preparata con i propri prodotti. La conquista della propria autonomia – ha sottolineato – è stato uno degli obiettivi di questo progetto di reinserimento sociale e lavorativo e una conferma che con l’accompagnamento, la condivisione con altre persone e la strumentazione adattata, si possono abbattere anche le barriere della quotidianità in cucina”. (Fonte Inail.it)

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