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“Il mio bersaglio è la vita”: online il video-racconto di Alessandro Forte

Sul portale Inail un nuovo episodio della campagna di narrazione “Le Belle Storie”, in cui gli assistiti parlano della loro rinascita e del percorso di reinserimento sociale dopo un infortunio sul lavoro

24 ottobre 2022

NAPOLI – “Il tiro perfetto è possibile solo se la tua mente è libera, se dentro di te c'è serenità. Bisogna svuotare la mente da qualsiasi pensiero e dalle paure. Il tiro con l'arco non è altro che una metafora della vita”.
A raccontare la sua passione è Alessandro Forte, di Afragola, in provincia di Napoli, atleta di para archery e vice presidente dell'associazione sportiva “Arcieri Primavera Cardito”.
Con la sua testimonianza riparte la campagna di narrazione “Le Belle Storie”, dedicata agli assisti Inail che, dopo un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, con il sostegno dell’Istituto, hanno ricominciato a vivere.
 
Il reinserimento sociale Inail. Alessandro nel 2017 subisce un grave infortunio sul lavoro. “Nel mio percorso di risalita – racconta – ho avuto accanto l’Inail. Oltre alle prestazioni e agli ausili ricevuti, fondamentale è stata la vicinanza di professionisti, come la mia assistente sociale, che mi hanno fatto sentire una persona”. L’Inail sostiene i propri assistiti con progetti di reinserimento sociale personalizzati, come quello studiato per Alessandro, realizzati da equipe multidisciplinari attive sul territorio. Attraverso ogni progetto e in funzione delle necessità individuali, vengono forniti dispositivi tecnici e realizzati interventi di sostegno per consentire il reinserimento nella vita di relazione. Tra gli altri, l’abbattimento di barriere architettoniche nell’abitazione dell’infortunato, la promozione dello sport, la fornitura di ausili robotici e informatici e il supporto psicologico.
 
“La disabilità per me non esiste”. La rinascita di Alessandro è stata possibile grazie alla sua grande determinazione e alla sua famiglia.
“Con mia moglie ci conosciamo da trent'anni, lei non è solo la mia metà, ma è molto di più, è da sempre al mio fianco. Poi ci sono i miei figli, quando ho avuto l'incidente avevano 6 e 4 anni. Per loro sono un super papà, sono cresciuti insieme a me e per loro la disabilità non esiste, esiste solo come un limite fisico e non mentale”.
 
La partecipazione al progetto FutVal di Inail Campania. Alessandro ha partecipato al progetto di reinserimento sociale “FutVal sport con valori”, realizzato dalla direzione regionale Inail Campania in collaborazione con Scholas Occurrentes. Tra le varie discipline proposte c’era il tiro con l'arco e alla prima freccia è “scoccata la scintilla”.
Forte inizia questo sport nel 2019 e in pochi anni sono tanti i traguardi raggiunti:
“La vita è un dono – racconta –  e voglio donare ciò che ho ricevuto. Questo per me è lo sport: condivisione, gioia di poter stare insieme e libertà”. (Fonte Inail.it)

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