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Il servizio di Inail compie 20 anni: festa in tv per la consegna dei Premi SuperAbile

Nel ventesimo compleanno del contact center per la disabilità, sono stati assegnati otto premi ad altrettanti rappresentanti del mondo della comunicazione, del lavoro e dello sport che hanno contribuito all’abbattimento delle barriere, soprattutto culturali, che le persone con disabilità incontrano nella società. Puoi riguardare l’evento su RaiPlay

3 dicembre 2021

ROMA – Venti candeline e la voglia di continuare a esserci con più forza, spirito di servizio e capacità di ascolto. Il Contact Center SuperAbile ha compiuto 20 anni e li ha festeggiati all’Auditorium Parco della Musica di Roma, con un evento-spettacolo organizzato in collaborazione con Rai per il sociale e il Comitato Italiano Paralimpico, disponibile ora su Raiplay.

Due ore ricche di voci e di ospiti che, con le loro storie personali, hanno ripercorso gli ultimi 20 anni, toccando trasversalmente alcuni dei temi più significativi per le persone con disabilità e le loro famiglie: la comunicazione, il lavoro e lo sport. Guidati dalla pallavolista paralimpica Nadia Bala e dal conduttore televisivo Stefano Buttafuoco, con la voce del giornalista sportivo Sandro Fioravanti, gli ospiti hanno ricordato gli esordi di SuperAbile e il contributo ineguagliabile che il suo primo direttore Franco Bomprezzi, scomparso sette anni fa, ha saputo imprimere alla comunicazione della disabilità e alla sua rappresentazione sui media.

Era il 2001, infatti, quando grazie all’esperienza dell’Inail con le persone con disabilità da lavoro il Call center ha cominciato a muovere i suoi primi passi. Un anno dopo, al Call center – costituito in larga parte da persone con disabilità in grado di offrire, dunque, una “consulenza alla pari” – si è aggiunto un portale di notizie e informazioni quotidianamente aggiornato, affiancato nel 2012 da una rivista cartacea, disponibile online in formato pdf accessibile. Proprio sulle pagine della rivista SuperAbile Inail, Bomprezzi, che all’epoca non era più il direttore ma firmava comunque la rubrica “Dr Jekyll and MrHyde”, a proposito delle origini del Contact Center ebbe a scrivere: “SuperAbile nacque sulla scia dell’epopea sfortunata di Christopher Reeve, Superman divenuto negli anni terminali della sua esistenza un grande protagonista delle battaglie statunitensi per la ricerca e per i diritti delle persone paratetraplegiche e non solo. Da quell’accostamento onirico nacque la testata del portale Inail e di questo magazine”.

Nel corso della mattinata sono stati assegnati anche i Premi SuperAbile, conferiti ad alcune delle personalità come riconoscimento per l’impegno profuso a favore della causa delle persone disabili e delle loro famiglie. A ricevere le otto piccole opere su tela realizzate dall’artista Claudia De Luca sono stati, nella sezione comunicazione, Iacopo Melio (per l'incisività, l'originalità, la costanza con le quali porta avanti, con impegno e passione, la battaglia per la tutela dei diritti delle persone con disabilità), l’ideatrice del progetto “Sensuability” Armanda Salvucci, (per l'impegno nella lotta contro gli stereotipi più duri a morire, condotto sul piano culturale nel registro della leggerezza e dell'ironia) e l’attrice Antonella Ferrari (per l’impegno artistico nella sensibilizzazione di un pubblico ampio e generalista anche attraverso la generosa condivisione della propria vicenda personale).

Nella sezione lavoro il premio è stato ricevuto dal fondatore di Village4All Roberto Vitali (per l’impegno dimostrato nell’azione di abbattimento delle barriere materiali e culturali che impediscono alle persone con disabilità un pieno godimento dei viaggi e del tempo libero), da Stefania Scarduzio della “Locanda dei Girasoli” (per la costanza dimostrata nell’azione di inclusione lavorativa delle persone con disabilità e per aver fatto da apripista all’inclusione delle persone con disabilità nel settore della ristorazione) e da Antonio Pelosi di Albergo Etico (per l’impegno dimostrato nell’azione di inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità). Nella sezione sport i Premi SuperAbile sono andati a Maria Stella Calà Maglio (per la perseveranza e la determinazione nel tenere viva, a beneficio delle nuove generazioni, la memoria del marito Antonio Maglio e delle origini dello sport paralimpico in Italia) e al presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli in rappresentanza anche di tutti gli atleti paralimpici.

Presente sul palco dell’Auditorium anche il presidente dell’Inail, Franco Bettoni: “Abbiamo celebrato due giorni i 60 anni del Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio- ha detto – e oggi celebriamo il lavoro prezioso e determinante di SuperAbile, punto di riferimento per tanti. Posso affermare con orgoglio che l’impegno dell’Inail per l’inclusione delle persone con disabilità è partito da molto lontano: già 60 anni fa l’Inail si distingueva con l’intuizione del valore terapeutico dello sport con il dottor Antonio Maglio”. “Da quei giorni – ha aggiunto Bettoni – l’impegno si è rafforzato con i progetti di reinserimento sociale lavorativo, con il sostegno all’attività di ricerca in ambito protesico e riabilitativo, con le prestazioni alle vittime di incidenti sul lavoro: tutto ciò per garantire a tutte le persone con disabilità la possibilità di esercitare al meglio tutti i propri diritti”.

Per Inail ha parlato anche Antonella Onofri, direttore centrale Prestazioni socio-sanitarie: “Come direttore della struttura in cui il servizio SuperAbile è nata e vive tuttora, ho la stessa emozione di quei genitori che festeggiano il compleanno dei propri figli e ne ripercorrono l'esistenza ricordandone i successi ma anche le tante difficoltà: personalmente in questi 20 anni ho incontrato più volte SuperAbile e, da ruoli diversi, ho apprezzato sempre un mondo pieno di ricchezza”. Onofri ha ricordato l’azione dell’allora presidente Inail Gianni Biglia e la “ferma intenzione di andare a sostenere quella platea di persone che incontravano problemi per via delle tante barriere, non solo fisiche ma anche culturali, quelle più difficili da superare". Proprio dall’incontro fra l’allora presidente Biglia e Franco Bomprezzi nacque - ha ricordato Onofri - “un gruppo di entusiasti visionari” che ha avviato un “servizio alla pari”, inizialmente di carattere sperimentale denominato “Handicap e nuove tecnologie”, che poi sfociò nella dicitura “SuperAbile”, nata proprio “dalla mente e dalla penna di Franco Bomprezzi” e che “con una parabola terminologica esprime il processo di evoluzione del servizio”.

"Il 3 dicembre - ha detto invece il presidente Cip Luca Pancalli - è una giornata per riflettere sulla necessità di percorsi che garantiscano ad ogni individuo, ogni giorno dell'anno, dignità e il pieno riconoscimento dei diritti di cittadinanza". "Come Comitato Italiano Paralimpico - ha continuato - stiamo tentando di declinare lo sport come un pezzo delle politiche pubbliche del Paese. Lo sport, d'altronde, non è solo Tokyo paralimpica: è socialità, integrazione, rivoluzione culturale, un grimaldello per trasformare il paese". "Il prossimo 1 gennaio - ha detto inoltre - entrerà in vigore la norma che prevede l'arruolamento degli atleti paralimpici nei Corpi dello Stato civili e militari. Anche questo rappresenterà un passaggio importante di crescita del nostro paese dal punto di vista sociale e culturale".
 
A portare la loro testimonianza nel corso della mattinata sono stati anche Maria Chiara Carrozza (presidente del Cnr), Marco Ferrazzoli (autore del volume “Il Superdisabile”), Arianna Secondini (giornalista Rai), Giovanni Merlo (direttore Ledha), Marzia Di Giovanna (assistita Inail) e gli atleti paralimpici Daniele Cassioli e Antonio Fantin.

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