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Scrivere la propria vita: “Riflessi negli specchi”

Presentazione dell’Antologia letteraria e reading per il progetto promosso dalla Direzione territoriale Inail Treviso - Belluno insieme all’Associazione culturale, “Nina Vola”, finalizzato al reinserimento sociale degli infortunati attraverso la scrittura autobiografica

21 ottobre 2017

TREVISO - Scrivere per guardarsi dentro. “La vita o si vive o si scrive, io non l’ho mai vissuta se non scrivendola”, diceva Luigi Pirandello. Forse scrivere può aiutare a vivere meglio, fermando sul pentagramma dell’esistenza: note, pause e acuti di una musica che, a volte, può uscire fuori dai binari consueti. A Treviso, nella suggestiva cornice di Palazzo Giacomelli, si è svolta, venerdì 13 ottobre, la presentazione dell’Antologia letteraria, “Riflessi negli specchi”, un progetto promosso dalla Direzione territoriale Inail Treviso - Belluno insieme alla Direzione regionale Veneto, in collaborazione con l’Associazione culturale “Nina Vola”. L’iniziativa ha coinvolto quindici infortunati Inail, in un laboratorio di scrittura, da cui sono nati racconti autobiografici sul vissuto dei protagonisti, raccolti poi in un libro di 80 pagine composto da 33 opere.
 
Al Cartacarbone festival autobiografia, i racconti degli assistiti Inail. All’interno della 4° edizione della kermesse letteraria veneta che ha riscosso grande successo di pubblico, gli infortunati hanno condiviso con i cittadini presenti, in un reading appassionante, i testi realizzati, nell’ambito del percorso narrativo. Inaugurata a maggio l’iniziativa che si concluderà a novembre si è svolta in quattro incontri, due nella sede di Treviso e due presso il Centro diurno di Pieve di Cadore, in cui i docenti tutor dell’Associazione, “Nina vola”, hanno vissuto con gli assistiti Inail emozioni e suggestioni della scrittura autobiografica. Al reading del 13 ottobre, a Treviso, seguirà un nuovo evento, in programma il 26 ottobre, alle ore 17, presso la sala del Centro diurno di Pieve di Cadore.
 
Riflessi e coraggio, due progetti in continuità. Le équipe multidisciplinari delle sedi Inail di Treviso, Conegliano e Belluno, da due anni perseguono l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale degli assistiti attraverso attività finalizzate a valorizzare il vissuto e le qualità interiori e professionali degli infortunati. Il laboratorio di scrittura autobiografica, “Riflessi negli specchi”, è una prosecuzione ideale del progetto: “Scatto, scrivo e disegno il mio coraggio”, realizzato nel 2016, in virtù del quale, le persone coinvolte hanno realizzato un’esposizione con ottanta opere, fra poesie, pitture, sculture, fotografie, sul tema di reinventarsi dopo un infortunio sul lavoro. Promossa dalla Direzione territoriale Inail Treviso - Belluno insieme all’Associazione nazionale Alpini di Treviso, l’iniziativa si è concretizzata in un’esposizione dedicata al coraggio di andare avanti nonostante le difficoltà.
 
Reinserimento sociale e la tutela integrata del lavoratore da parte dell’Inail. Ai lavoratori infortunati o vittima di una malattia professionale non vanno offerte soltanto tutele economiche ma devono essere garantite le prestazioni necessarie per il pieno recupero dell’integrità psicofisica, comprese quelle inerenti al reinserimento socio-lavorativo. L’Inail, a tal fine, offre una serie di servizi con cui la persona con disabilità da lavoro può avvalersi non soltanto di prestazioni economiche, ma anche di una molteplicità di interventi finalizzati al recupero delle funzioni lese e alla piena integrazione in ambito familiare, sociale e lavorativo, in conformità con la “mission” dell’Istituto tesa a garantire la tutela globale integrata del lavoratore, individuabile in quattro elementi principali: prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento socio-lavorativo. (Inail.it)

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