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Primo campus paralimpico estivo per gli infortunati del Veneto e del Friuli Venezia Giulia

L’iniziativa, realizzata da Inail regione Friuli e dai Comitati paralimpici delle due regioni con la collaborazione del Centro protesi di Vigorso di Budrio, si è tenuta a Lignano Sabbiadoro dal 13 al 17 settembre

22 settembre 2017

ROMA - Da molti anni la Direzione regionale Veneto collabora con il Cip per la promozione e la divulgazione dello sport tra le persone con disabilità, impegnandosi nell’organizzazione di eventi e manifestazioni nonchè di corsi di avviamento alle discipline sportive, con attenzione sia alle attività di sensibilizzazione che a quelle di tipo agonistico. Le proposte hanno raccolto negli anni sempre più adesioni da parte degli infortunati: solo quest’anno sono state più di 100 le persone che si sono avvicinate allo sport attraverso la partecipazione alle giornate di sensibilizzazione o ai corsi specifici per l’avviamento alle varie discipline, organizzati grazie alle collaborazioni con le federazioni paralimpiche e le associazioni sportive.
 
Ma la novità vera del 2017 è stata l’organizzazione del primo Campus paralimpico estivo, che si è tenuto a Lignano Sabbiadoro da mercoledì 13 a domenica 17 settembre. L’iniziativa è stata realizzata insieme alla Direzione Regionale Inail del Friuli Venezia Giulia e ai Comitati paralimpici delle due Regioni ed ha consentito di portare a fine estate in una delle più note località balneari dell’Adriatico un consistente numero di assistiti che, affiancati da tecnici paralimpici specializzati, sono stati aiutati ad approcciare il basket in carrozzina, il calcio balilla, l’handbike, il tennis in carrozzina, il tennis da tavolo, il tiro a segno virtuale, il tiro con l’arco, il trail-orientering e la vela.
 
Le giornate sono state organizzate in lezioni pratiche e i partecipanti suddivisi in quattro gruppi in modo da consentire ai tecnici di seguirli da vicino e fornire loro la migliore assistenza possibile.
Ha collaborato alla realizzazione dell’evento il Centro protesi di Vigorso di Budrio che ha messo a disposizione le innovazioni tecnologiche legate agli ausili sportivi.
 
Ogni giorno gli assistiti hanno potuto sperimentare tre discipline e, al termine della settimana, hanno potuto richiedere un corso di avviamento Cip Inail per approfondire una disciplina sportiva.
 
Oltre all’efficacia riabilitativo motoria riconosciuta allo sport, quello che è emerso da queste giornate, è stato il forte coinvolgimento emotivo dei partecipanti. Le loro dichiarazioni, registrate dalle assistenti sociali presenti, testimoniano il vissuto di emozioni intense e la riscoperta di sensazioni corporee dimenticate:
  • “ sto provando a lasciare andare le cose, posso lasciare l’incidente alle spalle e lasciarmi andare verso nuove possibilità, ma devo avere il coraggio di lasciare”
  • “lo sport come possibilità di svuotarsi, di pensare ad altro e poter raggiungere un obiettivo”
  • “ il limite diventa l’inizio di un nuovo traguardo, perché non avrei mai pensato di poter giocare di nuovo, sono di nuovo libera”
  • “non avrei mai pensato di poter fare ancora parte di una squadra, sentire l’adrenalina, la voglia di vincere”.
Lo sport si è confermato quindi importante strumento per riconoscersi, provarsi, stare in mezzo agli altri, uscendo dalle proprie solitudini. Tutto ciò porta con sé un grande beneficio, non solo per i disabili, ma anche per i familiari che li accompagnano, che hanno la possibilità durante le attività sportive di incontrare altre persone con difficili situazioni analoghe. Per gli organizzatori è stato anche il momento per fare delle valutazioni sui risultati raggiunti dopo tanti anni di attività.
 
Alle Paralimpiadi di Rio dello scorso anno, 12 delle 39 medaglie sono state conquistate da atleti veneti. Un successo ed un importante messaggio per tutti. (Inail.it)

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