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A Perugia la primavera è paralimpica

L’arciere paralimpico Oscar De Pellegrin, assistito Inail dal 1984, ha presentato presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia del capoluogo umbro il progetto che, potenziando il dialogo con le unità spinali e i centri riabilitativi, propone ai degenti la strada dello sport come percorso riabilitativo e motivazionale

29 agosto 2017

PERUGIA - La freccia e la primavera. Binomio di parole e idee al centro del progetto “Primavera paralimpica”. Presentata venerdì 25 agosto a Perugia, presso l’Unità spinale unipolare dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, l’iniziativa ha come testimone d’eccezione Oscar De Pellegrin, arciere paralimpico medaglia d’oro nel tiro con l’arco ai Giochi di Londra 2012. Vittima di un grave infortunio agricolo dalle conseguenze invalidanti, il campione azzurro è assistito Inail dal 1984.
 
Lo sport come percorso riabilitativo e motivazionale. Nato da un’idea del Comitato italiano paralimpico (Cip) al fine di potenziare il dialogo con le unità spinali e i centri riabilitativi del territorio, il progetto propone ai degenti la strada dello sport come percorso riabilitativo e motivazionale. Alla presentazione hanno partecipato Francesco Emanuele, presidente del Cip dell’Umbria, Emilio Duca, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Alessandra Ligi, direttore regionale dell’Inail, Raffaele Goretti, presidente dell’Osservatorio umbro della disabilità, Renée Maschke, primario dell’Unità spinale unipolare dell’ospedale di Perugia, e Lucia Bambagioni, coordinatrice dell’area riabilitativa dell’Unità spinale unipolare.
 
Ligi (Inail Umbria): prezioso il lavoro svolto dalle unità spinali. Alessandra Ligi, direttore regionale Inail Umbria, ha evidenziato il valore dell’attività svolta dalle unità spinali, capaci di sostenere nel migliore dei modi i percorsi di riabilitazione degli infortunati, compresi gli assistiti Inail. La dirigente ha sottolineato la collaborazione proficua, finalizzata a favorire il recupero e l’integrazione dei lavoratori infortunati, instaurata con il Cip e con le altre istituzioni, tra cui quelle civiche, in tema di abbattimento delle barriere architettoniche.
 
La medaglia d’oro azzurra e gli obiettivi del progetto. Oscar De Pellegrin ha indicato le finalità di “Primavera Paralimpica” ossia: dialogo con la dirigenza delle unità spinali e dei centri riabilitativi per focalizzare la centralità dell’attività fisico-sportiva nel percorso riabilitativo-motivazionale dei degenti e come ottimale prospettiva di recupero psicofisico; organizzazione di incontri con i degenti al fine di riportare esempi di atleti paralimpici che grazie allo sport siano riusciti a superare le difficoltà e abbiano raggiunto maggiore autonomia nella vita di ogni giorno; relazionarsi con fisioterapisti e tecnici dei centri spinali e riabilitativi per offrire suggerimenti per un approccio consapevole ai fini dell’individuazione della pratica sportiva più idonea al disabile.
 
Dalla collaborazione tra le istituzioni risultati positivi. Complimentandosi con il sistema umbro del welfare, coeso nel perseguimento dell’obiettivo dell’integrazione e dell’inclusione sociale dei disabili, Oscar De Pellegrin ha espresso apprezzamento per i risultati positivi prodotti dalle collaborazioni tra le varie istituzioni che si occupano di cura, riabilitazione e reinserimento delle persone infortunate o vittima di patologie invalidanti. Al termine della presentazione il campione paralimpico ha ricevuto una targa per i successi ottenuti e per l’impegno sociale profuso che gli è stata consegnata da Francesco Emanuele e Alessandra Ligi. L’arciere azzurro sabato scorso è stato anche protagonista di un altro evento in provincia di Perugia, partecipando come testimonial alla “Notte bianca dello sport paralimpico” che si è svolta a Sigillo. (Inail.it)

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