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Perugia, continuano le azioni per combattere gli infortuni in edilizia

Inail Umbria e gli enti bilaterali umbri del settore edile, Cesf e Tesef, hanno avviato una nuova tappa dell’azione congiunta di contrasto al fenomeno infortunistico. Ligi (direttore Inail Umbria): “Azioni ancora più efficaci nell’imminenza dell’avvio della ricostruzione post sisma”

31 gennaio 2017

PERUGIA - In continuità con le attività previste dal progetto “Cantiere complesso” che, dal dicembre 2015 coinvolge le imprese edili operanti nel territorio del Comune di Marciano per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 15 dicembre 2009 e in alcuni cantieri della provincia di Terni, è stata siglata in questi giorni una ulteriore intesa. Le finalità dell'accordo tendono ad innalzare il livello di attenzione sulla sicurezza sul lavoro direttamente in cantiere, combinando prevenzione, formazione, osservazione e analisi dei comportamenti, in un processo circolare continuo capace di migliorare ed  innovare le prassi operative di coloro che vi operano nei diversi ruoli. Gli enti bilaterali saranno impegnati anche a valutare, alla luce delle iniziative realizzate, le procedure delle imprese coinvolte ai fini del rilascio dell’asseverazione secondo i requisiti del D. Lgs. 81/08.
 
Già con il progetto “Cantiere complesso” attraverso l’adesione volontaria delle imprese è stato sperimentato e validato un “Modello innovativo di gestione della sicurezza nei cantieri edili”, finalizzato anche alla valorizzazione delle buone prassi in materia, per poterle diffondere e replicare nelle lavorazioni simili.
 
L’obiettivo è di evitare quegli accadimenti legati spesso a comportamenti errati, attraverso l’apprendimento da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori di una metodologia di osservazione puntuale delle azioni messe in atto, si da individuare le operazioni sbagliate, potenziali causa di  infortunio, e  valutare la reale percezione del rischio, affinché vengano attivati quei meccanismi di riconoscimento necessari  a trasformare i comportamenti  “insicuri”  in   sicuri.
 
Ad oggi, nei cantieri destinati alla ricostruzione post-sisma nel Comune di Marsciano e, per la provincia di Terni, nei cantieri di consolidamento idrogeologico allestiti presso la Cascata delle Marmore, sono stati realizzati numerosi incontri formativi e motivazionali che hanno coinvolto lavoratori ed imprese. I risultati raccolti hanno consentito di acquisire informazioni interessanti ai fini dell’ analisi e per la stesura del Modello di buona prassi ed hanno contribuito al miglioramento complessivo del livello di sicurezza.
 
L’esperienza  positiva viene così proposta anche alle altre imprese operanti nei  comprensori, che volontariamente potranno aderire al progetto. E’ di questi giorni l’avvio di un nuovo stralcio dei lavori relativi al cantiere della ricostruzione del borgo di Spina; l’impresa che ha ottenuto l’appalto ha chiesto di  condividere la  sperimentazione in atto.
 
Si ricorda che  l’intera  progettualità  prende avvio dall’impegno di INAIL e Regione Umbria  di  realizzare alcuni progetti di cui al programma n.5 - Lavoro e salute del PRP 2014-2018, e si realizza attraverso i conseguenti accordi operativi tra Inail Umbria, Cesf di Perugia e Tesef di Terni.
 
Alessandra Ligi Direttore regionale Inail Umbria, sottolinea che "nonostante in questi anni il numero degli infortuni sul lavoro in edilizia sia diminuito a livello nazionale e regionale, desta invece preoccupazione l’inversione di tendenza registrata nei casi mortali. Lo sforzo è pertanto quello di non abbassare la guardia e la sinergia riconfermata oggi con gli enti bilaterali del settore va proprio in questa direzione. Le azioni di soggetti che si occupano di sicurezza e prevenzione dovranno infatti essere ancora più efficaci nell’imminenza dell’avvio della ricostruzione degli edifici colpiti dai recentissimi fenomeni sismici".
 
Fausto Casciotta e Paolo Meriziola, Presidenti rispettivamente del Cesf di Perugia e del Tesef di Terni, aggiungono che "gli accordi con Inail Umbria rappresentano una strategia capace di mettere insieme professionalità tecniche che, attraverso interventi integrati, moltiplicano l’efficacia della lotta al fenomeno degli infortuni; questa iniziativa assume inoltre una particolare valenza in un contesto lavorativo in continua evoluzione, che richiede l’impegno di tutti per individuare percorsi virtuosi tesi a creare un modello innovativo e integrato in tema di sicurezza". (Inail.it)
 

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