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Le Giornate europee del Patrimonio 2021 celebrano l’inclusione

Torna l’iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione europea. Un insieme di eventi culturali che quest’anno celebreranno il “patrimonio inclusivo e diversificato”, per incoraggiare un’ampia partecipazione alla cultura e promuovere e celebrare la diversità. Grande attenzione all’eliminazione delle barriere per rendere gli eventi più accessibili a tutti

3 settembre 2021

STRASBURGO - Le Giornate europee del patrimonio (25 e 26 settembre 2021), un’iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione europea dal 1999, rappresentano un insieme di eventi culturali partecipativi tra i più celebrati dai cittadini europei. Per la loro natura paneuropea, questi eventi tendono a riunire i cittadini e contribuiscono a far emergere la dimensione europea e il valore del patrimonio culturale nei 50 Stati firmatari della Convenzione culturale europea. Ogni anno sono organizzati oltre 70 mila eventi per sensibilizzare il pubblico al patrimonio comune dell’Europa e alla necessità di proteggerlo per le generazioni presenti e future.

Il contesto

Le Giornate europee del patrimonio, organizzate dai 50 Stati firmatari della Convenzione culturale europea, evidenziano la diversità di competenze, tradizioni, stili architettonici e opere d’arte che costituiscono il patrimonio comune europeo. Lanciati dal Consiglio d'Europa nel 1985 in Francia, queste giornate sono organizzate dal 1999 come iniziativa congiunta della Commissione europea e del Consiglio d'Europa. Le Giornate europee del patrimonio sono progettate per aiutare a scoprire una vasta gamma di risorse culturali attraverso una serie di eventi tematici per pubblicizzare storie e luoghi meno noti che hanno contribuito a plasmare la cultura e il patrimonio dell'Europa.

Il loro obiettivo è aumentare la comprensione di un passato europeo comune, incoraggiare l’apprezzamento dei valori tradizionali e ispirare nuove pratiche di istruzione e conservazione del patrimonio. Il patrimonio culturale è sempre stato riconosciuto dal Consiglio d’Europa come priorità. È inoltre un tema centrale in Europa creativa, il programma dell’UE per i settori culturali e creativi, a sostegno del Quadro d’azione europeo sul patrimonio culturale, adottato a dicembre 2018 per garantire l’impatto a lungo termine dell’Anno europeo del patrimonio culturale.

Le Giornate europee del patrimonio 2021

Per l’occasione, le #GiornateEuropeeDelPatrimonio 2021 celebreranno il Patrimonio inclusivo e diversificato per incoraggiare un’ampia partecipazione alla cultura, promuovere e celebrare la diversità e sottolineare che l’interazione con le persone e le comunità di diversi background culturali può arricchire la nostra vita. Particolare attenzione sarà rivolta a rendere gli eventi più accessibili, in termini di eliminazione delle barriere fisiche e di offerta di una piattaforma a diversi gruppi, comprese le persone vulnerabili ed emarginate che spesso hanno meno opportunità di condividere le loro storie.
“La creazione di esperienze condivise attraverso la cultura e l’espressione artistica è uno strumento potente per rafforzare la coesione sociale, il rispetto per la diversità e i diritti umani per tutti - ha dichiarato Marija Pejčinović Burić, Segretaria generale del Consiglio d’Europa -. La partecipazione democratica alla cultura è uno strumento chiave per raggiungere questi obiettivi. Le Giornate europee del patrimonio contribuiscono a creare ponti celebrando la ricchezza del patrimonio culturale europeo e ci offrono una preziosa opportunità di esplorare e celebrare il mosaico di culture di cui è composta l’Europa. Proprio come la libertà di espressione, la libertà di espressione culturale è essenziale per la creatività e una vita culturale rigogliosa”.

Dopo un anno segnato dalla pandemia da Covid-19, le Giornate europee del patrimonio celebreranno la riapertura dei siti del patrimonio e offriranno a tutti un’opportunità di incontro e condivisione. Tra settembre ed ottobre si terranno nei paesi partecipanti numerosi eventi culturali, tra cui mostre, workshop, esibizioni, visite guidate e molte altre attività. L’eliminazione delle barriere sarà al centro della stagione GEP 2021: dalla garanzia che gli eventi siano accessibili da persone con disabilità fisiche o sensoriali, al collegamento del patrimonio inclusivo e il patrimonio ferroviario con l’obiettivo di incoraggiare i viaggi tra regioni, fino al miglioramento dell’accessibilità degli eventi GEP per le persone con mobilità ridotta nell’ambito del 2021, Anno europeo delle ferrovie.

Inoltre, sono in fase di attuazione due iniziative transfrontaliere europee per promuovere l’inclusione e la diversità. Il progetto “Patrimonio, l’eredità delle donne”, guidato dalla Spagna in partenariato con Francia, Italia, Romania, Slovenia e Inghilterra, mira a raggiungere maggiore uguaglianza tra uomini e donne e maggiori presenza e visibilità dei contributi delle donne al patrimonio culturale europeo comune. Un’altra iniziativa, “Our queer cultural heritage”, guidata dalla Scozia in collaborazione con partner in Germania e Ucraina, contribuisce a far avanzare la nostra comprensione della storia dell’accesso e della partecipazione al mondo dello sport.

L’impatto della pandemia sul settore culturale

La pandemia da Covd-19 ha avuto un enorme impatto sul settore culturale, compresa l’organizzazione degli eventi GEP. Grazie alla creatività e all’impegno degli organizzatori degli eventi, nel 2021 si terranno numerosi eventi in presenza con distanziamento sociale, oltre a diverse iniziative digitali che daranno impulso a storie locali, facendole risuonare a livello europeo e globale.

“I musei, gli archivi, i monumenti e altri siti europei parte delle Giornate europee del patrimonio ci offrono molto da condividere, apprezzare e proteggere. I progressi tecnologici offrono opportunità di digitalizzare il patrimonio culturale, assumendo un ruolo di primo piano per le relative raccolta, conservazione e celebrazione. La disponibilità online di contenuti culturali offerti dagli eventi GEP locali consente alle persone in tutta Europa di accedervi per scopi di istruzione, lavoro o intrattenimento”, ha affermato Mariya Gabriel, Commissaria europea per l’Istruzione, la Cultura, la Gioventù e lo Sport.

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