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Dal corso di cucina alla gestione di un ristorante: crescono le opportunità per le persone disabili

La scheda segnala alcune iniziative dedicate a rendere pienamente accessibile a tutti i piatti della tradizione culinaria italiana ed alcni luoghi della ristorazione che coinvolgono persone con disabilità

5 giugno 2016

Programmi televisivi, eventi di settore, riviste, libri e blog dedicati alla cucina sono  sempre più diffusi. Grandi chef si cimentano con passione nel proporre alla platea dei buongustai piatti da gran gourmet ma anche di facile realizzazione per arricchire quotidianamente con sapore e gusto le cene in famiglia, le serate in solitaria, o ancora gli appuntamenti con amici.  Qualcuno ha finalmente pensato di rendere l'arte culinaria anche alla portata delle persone con disabilità, insegnando a non vedenti e non udenti i procedimenti da seguire per sperimentare ricette famose della tradizione italiana.

Iniziamo dalla pasticceria. A Torino la sede territoriale dell'UICI - Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti nei mesi scorsi ha organizzato un corso base per persone cieche o ipovedenti finalizzato alla preparazione di dolci. I dieci partecipanti, sotto la guida della chef Romina Baratta, hanno imparato a cucinare bignè, torte, pasta frolla, mille foglie. Il corso si é articolato in cinque lezioni di quattro ore ciascuna e  si è tenuto presso il Centro di Formazione Professionale ENGIM Artigianelli di Torino. Importante per la riuscita del corso, oltre alla motivazione degli allievi e dell'insegnante, é stata la possibilità di avvalersi di una bilancia vocale, in modo tale che ciascuno fosse autonomo e consapevole del corretto dosaggio degli ingredienti. Per informazioni anche su una eventuale seconda sessione del corso si suggerisce di consultare il portale del quotidiano online dell'UICI http://giornale.uici.it/

Lo chef Rubio della serie televisiva "Unti e Bisunti" ha invece deciso di condividere le ricette della cucina italiana con le persone non udenti, tramite video tutorial in LIS - Lingua dei Segni Italiana.  Rubio è stato scelto come cuoco ufficiale di Casa Italia alle prossime Paralimpiadi di Rio 2016, ma il suo impegno rivolto alle persone  non udenti risale già ad un anno fa, quando in collaborazione l'ISSR - Istituto Statale Sordi di Roma ha proposto il video- tutorial in LIS per la preparazione di uno dei primi piatti tipici della gastronomia romana, la pasta "cacio e pepe". L'eclettico chef Rubio  si è impegnato e ha imparato il linguaggio dei segni  affiancato dalla sua LIS coach, Deborah Donadio nel panni di Sous Chef. Ecco i link per visualizzare alcune delle loro ricette..la cacio e pepe e le lasagne al pesto: http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/chef-rubio-e-la-video-ricetta-nella-lingua-dei-segni/197509/196537

http://video.repubblica.it/rubriche/segni-di-gusto/segni-di-gusto-chef-rubio-lasagne-al-pesto/242355/242366

Nelle Marche invece, in provincia di Ascoli Piceno, la Locanda del Terzo Settore - centimetro zero  di Spinetoli si configura come un'attività di ristorazione sociale che coinvolge ragazzi con disabilità del Centro Diurno locale. Questi ultimi, dopo aver contribuito alla ristrutturazione del casolare che ospita il ristorante, hanno iniziato a gestire la sala e la cucina.  La denominazione a "centimetro zero" deriva dal fatto che i prodotti vengono dall'orto della Locanda o da cooperative sociali della zona, gli arredi e  le lampade del locale sono state realizzate e dipinte dai giovani con disabilità fisica e intellettiva,. Da giugno i ragazzi della Locanda hanno avuto un idea creativa ma soprattutto "sana", per tutta l'estate ai fornelli della loro cucina si alterneranno grandi chef, che dovranno "sfornare" ricette, senza ingredienti  potenzialmente nocivi per la nostra salute quali: sale, zucchero, conservanti. Tra i primi a cimentarsi in questa particolare cucina è stato lo chef Aurelio Damiani, tra i protagonisti dell'Expò, gli avventori hanno gradito moltissimo il menù proposto senza il rimpianto degli ingredienti mancanti.  Nei prossimi mesi si alterneranno altri chef.  A luglio sarà la volta della chef Sabrina Tuzi, della Degusteria del Gigante. Per maggiori informazioni si suggerisce di consultare la pagina facebook https://www.facebook.com/Locanda-del-Terzo-Settore-Centimetro-Zero-1167002669979732/

Infine, a Roma segnaliamo la Cooperativa Sociale Agricola G. Garibaldi, nata su iniziativa di alcuni genitori di persone con autismo e resa possibile grazie alla collaborazione con l'Istituto Tecnico Agrario G. Garibaldi. Questa realtà é da anni impegnata nella realizzazione di progetti di inclusione sociale e lavorativa di adolescenti e giovani adulti con e senza autismo attraverso la gestione di una trattoria, di una piccola struttura ricettiva che può ospitare fino 15 persone e di un'azienda agricola di quattro ettari adiacente al Parco Regionale dell'Appia Antica.  Per saperne di più e prenotare il proprio pasto alla trattoria si suggerisce di navigare il sito internet https://garibaldi.coop/

Buon appetito a tutti!

di Gloria Emili e FrancescaTulli

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