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“San Siro per tutti”, a Milan e Inter il Premio Louis Braille

Si è svolta al Teatro alla Scala di Milano la cerimonia di consegna del XXVI Premio Louis Braille, riconoscimento destinato a personalità e organizzazioni che hanno dato un contributo decisivo sui temi della disabilità visiva, promosso dall’Uici. Premio conferito per il progetto che consente alle persone cieche o ipovedenti di godere dal vivo le emozioni delle partite di calcio allo stadio Meazza

19 novembre 2022

MILANO – Si è svolta al Teatro alla Scala di Milano la cerimonia di consegna del XXVI Premio Louis Braille, il massimo riconoscimento nazionale destinato a personalità e organizzazioni che hanno dato un contributo decisivo sui temi della disabilità visiva promosso dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI). Una grande serata di solidarietà e spettacolo aperta alla cittadinanza con l’emozionante concerto de I Cameristi de La Scala di Milano, che l’Unione ha promosso per sollecitare l’attenzione pubblica verso il mondo delle persone non vedenti e la necessità di una loro inclusione paritaria nella vita collettiva, in tutte le sue manifestazioni. Ed è con questo spirito che quest’anno UICI ha conferito il Premio alle società Inter e Milan per il progetto "San Siro per tutti" che consente alle persone con disabilità visiva di godere dal vivo le emozioni delle partite di calcio allo stadio Meazza.

“Un piccolo-grande esempio di inclusione e accessibilità che riguarda lo stadio più famoso d’Italia e il gioco più amato dagli Italiani – afferma l’associazione - e quindi per questo dalle particolari valenze simboliche ed educative. Grazie a un servizio di assistenza dedicato che accompagna i tifosi con disabilità in un settore esclusivo a bordo campo, i non vedenti beneficiano inoltre di una speciale radiocronaca curata da giornalisti della tribuna stampa che regalano tutte le sensazioni e le emozioni della partita e dell’ambiente circostante.  La radiocronaca può essere fruita anche da casa tramite home device”.

“Quest’anno abbiamo voluto assegnare il Premio Braille a un progetto di inclusione che ha alla sua base una passione sportiva in cui si identificano milioni di italiani, promosso da due club importanti come Inter e Milan – ha dichiarato il presidente nazionale dell’UICI, Mario Barbuto – perché costituisce anche un auspicio per la costruzione di una società nella quale tutti i cittadini si identifichino e sentano proprie le istanze e i bisogni delle persone con disabilità, finalmente cittadini fra cittadini, eguali tra eguali, senza più ostacoli nella propria vita quotidiana privata o pubblica. Milan e Inter hanno accolto la grande sfida dell’inclusione, interpretandola nel modo più giusto, e noi siamo felici di premiarle”.

Il Premio è stato ritirato per il Milan dal Presidente Paolo Scaroni e per l’Inter dall’AD corporate Alessandro Antonello. “È un grande onore per il nostro Club ricevere il Premio Louis Braille, una testimonianza dell’impegno dell’Inter verso tutti i nostri tifosi, nessuno escluso - ha commentato Alessandro Antonello, amministratore delegato Corporate FC Internazionale Milano -. Il progetto ‘San Siro per tutti’, che portiamo avanti dal 2019, è un piccolo passo per rendere la nostra casa un posto accogliente per ognuno dei nostri supporter, un obiettivo che perseguiamo con grande ambizione. Siamo molto felici di aver potuto restituire anche solo una piccola parte della passione e del calore che riceviamo alla nostra città e alla comunità dei nostri fans. Questo riconoscimento ci sprona a fare di più e meglio per poter offrire anche e soprattutto ai nostri tifosi con disabilità un’esperienza emozionante e coinvolgente”.

“Siamo davvero felici di ricevere un riconoscimento tanto prestigioso per l’impegno del nostro Club sul tema dell’accessibilità – ha commentato Paolo Scaroni, presidente del Milan -. ‘Il Milan per tutti’ è un programma che mette al centro i nostri tifosi, senza distinzioni, e che vive del confronto continuo con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e con gli altri stakeholder di riferimento. Vogliamo un Milan sempre più inclusivo: un Milan di tutti, un Milan per tutti”.

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