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Treni accessibili, Fand: “Bene il chiarimento di Trenitalia sulla stazione di Genova”

Secondo quanto riferito Luigi Corradi in commissione Trasporti della Camera, all'origine del problema ci sarebbero stati atti di vandalismo e insensibilità di alcuni passeggeri. Ma resta la criticità del sistema di trasporto regionale: Fand avvia interlocuzioni e chiede azioni di sensibilizzazione

18 maggio 2022

ROMA - Due situazioni “straordinarie” sarebbero all'origine della vicenda di qualche settimana fa, quando 27 passeggeri con disabilità non sono riusciti a salire sul treno, a Genova, perché i posti riservati erano occupati. Nei giorni scorsi, la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha audito l’amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, il quale ha fatto riferimento, appunto, a due condizioni straordinarie: gli atti di vandalismo contro due vagoni del treno regionale e la insensibilità di alcuni passeggeri.

Fand giudica positivamente “quanto dichiarato da Corradi, che evidenzia la straordinarietà di due situazioni che nulla hanno a che fare con l’attenzione che il Gruppo Ferrovie dello Stato rivolge alle esigenze dei passeggeri con disabilità, nonché nella cura dei rapporti di ascolto e confronto paritetico in essere da anni, sia con la Fand che con le altre associazioni e federazioni nazionali maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, in uno spirito di piena collaborazione volto a rendere il sistema di trasporto ferroviario ed i servizi ad esso collegati, sempre più accessibili sotto ogni punto di vista e quindi qualitativamente migliore”.
 
Diversa però e “maggiormente critica nel complesso generale, è invece la situazione del sistema di trasporto ferroviario regionale in cui Regioni e altre imprese ferroviarie investono in termini di accessibilità dei mezzi, dei sistemi di prenotazione e della qualità dei servizi. Per questo – dichiara l'associazione - come Fand stiamo avviando delle interlocuzioni anche con quelle altre imprese ferroviarie che operano nelle tratte regionali e locali, per poterle orientare e soprattutto supportare nei vari processi di miglioramento dei loro servizi e dei livelli di accessibilità del loro materiale rotabile”.
Da ultimo, Fand osserva che “è altresì necessario intervenire con azioni di sensibilizzazione, per abbattere quei pregiudizi che, come nel caso specifico, hanno generato poca sensibilità ed attenzione di alcuni nei confronti di un gruppo di cittadini con disabilità, che chiedeva semplicemente di accomodarsi nei posti a loro riservati, nulla di più”.

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