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Progetto "Sais", Marche e Umbria insieme per aiutare le persone sorde

Si punta su sensibilizzazione, accessibilità e indipendenza. L'assessore alla Sanità delle Marche, Filippo Saltamartini: "Un progetto innovativo per una maggiore interazione sociale"

30 luglio 2021

ROMA - Le Regioni Marche e Umbria aiutano le persone sorde con il progetto Sais per la sensibilizzazione, l'accessibilità e l'indipendenza. Il progetto sperimentale è stato avviato il 19 aprile scorso ed ha una durata di dodici mesi. Ha ottenuto un contributo da parte della presidenza del Consiglio dei ministri che ha finanziato servizi di interpretariato e video interpretariato e, più in generale, l'abbattimento delle barriere alla comunicazione, soprattutto attraverso l'uso di strumenti tecnologici.

"È un progetto innovativo, elaborato da due piccole Regioni con grande capacità progettuale per consentire alle persone sorde di interagire socialmente- dice l'assessore regionale alla Sanità delle Marche Filippo Saltamartini- Voglio anche sottolineare che nel mese di novembre scorso, subito dopo l'insediamento della nuova giunta regionale, è stato sottoscritto un protocollo che investe risorse nella formazione dell'interpretariato. Anche questo è un passo avanti attraverso cui le Marche mettono a disposizione delle persone più deboli servizi mirati". In Umbria e nelle Marche sono 1.600 le persone non udenti. "Grazie a questo progetto- spiega l'assessore alla Sanità umbra Luca Coletto- che rappresenta un bell'esempio di cooperazione interregionale e grazie anche alla proficua collaborazione con le due associazioni regionale dell'Ente nazionale sordi, abbiamo ora a disposizione maggiori risorse per promuovere e garantire il rispetto dei principi sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, in particolare dei diritti delle persone sorde e con ipoacusia". Alla presentazione del progetto Sais hanno partecipato anche i presidenti dei Consigli regionali Ens (Ente nazionale sordi) di Marche e Umbria rispettivamente Diego Pieroni e Luciana Rossetti.

"Siamo riusciti a creare una rete forte e vincente, compiendo un passo avanti verso conquiste future- dice Pieroni- Un primo passo, trattandosi di un progetto sperimentale, che auspichiamo diventi stabile". Tra le azioni promosse dal progetto Sais gli sportelli di segretariato sociale che fanno capo agli uffici provinciali dell'Ers per ricevere assistenza gratuita su tutte le necessità legate alla sordità e per disporre di servizi di interpretariato e mediazione linguistico culturale forniti sia a distanza che in presenza. Previsti anche percorsi di formazione destinati ai dipendenti delle principali strutture ospedaliere delle due regioni.

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