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Non udenti, il progetto della Sardegna primo in Italia

L'iniziativa della regione, che punta ad abbattere le barriere comunicative, ha ottenuto il punteggio più alto nel bando della presidenza del Consiglio dei ministri. Solinas: "Il risultato conferma l'eccellenza dell'isola nell'innovazione"

14 dicembre 2020

CAGLIARI - Promosso a pieni voti dal governo, il progetto sperimentale della Regione Sardegna finalizzato all'abbattimento delle barriere comunicative per i non udenti. L'iniziativa "Innovare, informare, partecipare-nuove metodologie per la comunicazione delle persone con ipoacusia", fa sapere l'ufficio stampa della Regione, ha ottenuto il punteggio più alto a livello nazionale nella graduatoria del bando indetto dalla presidenza del Consiglio dei ministri, a cui hanno partecipato diciassette Regioni, per il finanziamento di progetti a favore delle persone non udenti o affette da ipoacusia, in particolare per la diffusione di servizi di interpretariato in lingua dei segni (Lis) e video interpretariato.

Il progetto, promosso dall'assessorato della Sanità, con la collaborazione di Sardegna Ricerche e Crs4, riceverà un finanziamento di 360.000 euro. In particolare, il lavoro presentato dalla Regione a Roma punta ad abbattere le barriere nei servizi offerti dalla pubblica amministrazione attraverso lo sviluppo di una piattaforma cloud che sarà implementata sui dispositivi mobili e conterrà tutte le soluzioni tecnologiche più idonee per la comunicazione fra operatori e utenti (e quindi in grado di interpretare e tradurre il linguaggio dei segni). "La Sardegna conferma la propria eccellenza nel campo dell'innovazione tecnologica con un progetto di grande rilievo sotto il profilo socio-sanitario- spiega il presidente della Regione, Christian Solinas- che ha l'obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità".

Prosegue il governatore: "Non abbiamo semplicemente presentato un progetto, ma proponiamo un modello di lavoro virtuoso di sperimentazione attiva, che prevede il coinvolgimento dei cittadini, gli utenti finali, e potrà essere applicato a iniziative analoghe nell'ambito dell'innovazione. La Regione punta su ricerca e sviluppo, comparti irrinunciabili per il futuro della nostra isola".

La partecipazione a questa iniziativa, sottolinea l'assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, "ribadisce la grande attenzione della Regione per i temi legati alla disabilità. Un'indagine Istat stima in Sardegna la presenza di 81.000 persone, di 15 anni e più, con gravità delle limitazioni nell'udito. Il riconoscimento da parte del governo è una conferma dell'eccellenza e della qualità espresse nella nostra isola".

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