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Inail, nelle Marche 16.000 infortuni nel 2020 (19.000 nel 2021)

L'anno è stato fortemente caratterizzato dalle restrizioni anti Covid-19. Gli assessori Saltamartini e Aguzzi: "Impegno costante della regione, mai abbassare la guardia"

28 aprile 2022

ANCONA - Sono oltre 16mila gli infortuni sul lavoro verificatesi nelle Marche nel 2020 secondo i dati elaborati dall'Inail (16.017). Un dato in calo rispetto al 2019 (19.121) e al 2018 (18.746) anche se il 2020 è stato un anno fortemente caratterizzato dalle restrizioni anti Covid-19. "La Regione Marche mantiene costante l'impegno a vigilare sulla salute e sicurezza dei lavoratori marchigiani- spiegano in una nota congiunta gli assessori regionali alla Sanità Filippo Saltamartini e al Lavoro Stefano Aguzzi alla vigilia della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro del 28 aprile- attivandosi con le misure necessarie di controllo, di sensibilizzazione e prevenzione per una cultura di benessere sociale". Le morti sul lavoro sono state 53 nel 2020, 34 nel 2019 e 24 nel 2018. In calo le malattie professionali scese a 44.948 dalle 61.201 del 2019 e dalle 59.460 nel 2018.

"Mai abbassare la guardia- continuano gli assessori- o sottovalutare situazioni che possono essere causa di incidenti sul lavoro". Tra le azioni della Regione per incrementare la sicurezza sul lavoro sono stati riattivati, dopo la sospensione delle attività a causa dell'emergenza pandemica da Covid, il Comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ed anche l'Ufficio operativo composto dai rappresentanti degli organi di vigilanza con funzioni di coordinamento delle attività ed individuazione delle priorità territoriali.

"Durante la pandemia- dichiara Saltamartini- a livello territoriale i servizi Asur sono stati impegnati nell'assistenza agli utenti, nella diffusione di corrette informazioni e di normative aggiornate sull'emergenza, nel supporto alle Prefetture nel controllo delle misure di sicurezza anti-contagio adottate nelle realtà produttive. Con la ripresa delle attività produttive si è reso necessario il ritorno agli standard di copertura, garantendo sia le urgenze che i controlli nei casi rilevanti di rischio sia le attività ordinarie dei servizi".

Il Piano regionale della prevenzione 2020-2025 adottato dalla giunta stabilisce tre Programmi predefiniti specifici: di prevenzione per lavoratori precari o con contratti atipici, di prevenzione in edilizia ed agricoltura e di prevenzione del rischio cancerogeno professionale e delle patologie professionali. "Programmi rilevanti che si basano su approcci innovativi- aggiunge Aguzzi- Tengo particolarmente a ricordare che con il mio assessorato ho voluto fortemente la riattivazione del Comitato regionale di coordinamento per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Inoltre, le Marche sono la prima Regione ad aver stanziato un fondo per realizzare un corso professionalizzante per riconoscere il ruolo di formatore-testimonial della sicurezza, grazie ad un protocollo con Anmil nazionale".

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