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Prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma non professionale o dei loro eredi

dal 1° gennaio 2021-importo fisso di 10mila euro; prorogato termine di decadenza triennale alla necessità di presentare/trasmettere una nuova domanda

6 ottobre 2021

L’articolo 1,  comma  357,  della  citata  legge  30  dicembre  2020,  n.178, ha confermato:  

l’importo fisso di 10mila euro dal 1° gennaio 2021.
la possibilità di erogazione agli eredi in caso di decesso della persona che ha contratto la malattia  








Inail Circolare n. 25 del 27 settembre 2021
 “Per  gli  eventi  accertati  a decorrere  dal  1°  gennaio  2021,  l’Inail,(...),  eroga  ai  malati  di  mesotelioma,  che abbiano  contratto  la  patologia  per  esposizione  familiare  a  lavoratori  impegnati  nella lavorazione dell’amianto ovvero per esposizione ambientale, una prestazione di importo fisso  pari  a  euro  10.000  da  corrispondere  in  un’unica  soluzione  su  istanza
dell’interessato o degli eredi in caso di decesso:”
 
Destinatari  
 tutti i soggetti che, indipendentemente dalla loro cittadinanza, risultino affetti da mesotelioma contratto o per esposizione familiare a lavoratori impiegati in Italia nella lavorazione dell’amianto ovvero per esposizione ambientale avvenuta sempre sul territorio nazionale.
 
La prestazione una tantum non è cumulabile con la prestazione aggiuntiva alla rendita. Salvo il caso in cui il diritto alla prestazione aggiuntiva derivi dalla titolarità di rendita riconosciuta quale superstite di un lavoratore vittima dell’amianto
 
Decadenza
IL termine di tre anni, si identifica con la data della prima diagnosi della malattia stessa desumibile dalla documentazione
La nuova disciplina consente per gli  eredi,  di  poter  ancora  presentare  da  tale  data  la  domanda  per  ottenere  la prestazione qualora non siano ancora trascorsi tre anni dall’accertamento della malattia, e ciò anche nei casi in cui tale possibilità era ormai preclusa per l’avvenuto decorso dei termini  decadenziali  precedentemente  stabiliti.   
 
Riguardo agli eredi, con riferimento al termine di decadenza triennale e alla necessità di  presentare/trasmettere  una  nuova  domanda,  possono  configurarsi  le  seguenti
ipotesi:
  1.  il  decesso  avviene  successivamente  alla  prima  diagnosi  e  il  malato  non  ha presentato la domanda entro la scadenza del termine triennale di decadenza. Il diritto è da considerarsi estinto anche nei confronti degli eredi;
  2.  il decesso avviene successivamente alla prima diagnosi e il malato ha presentato la domanda entro la scadenza del termine triennale di decadenza. La prestazione deve essere erogata  a  favore  degli  eredi,  secondo  le  disposizioni  del  diritto successorio,  dietro  presentazione  di  apposita  istanza  che  soggiace  al  termine ordinario  di  prescrizione.  In caso di più  eredi,  per  la  riscossione  dovrà  essere acquisita la delega rilasciata a uno soltanto degli eredi;
  3. il decesso avviene successivamente alla  prima  diagnosi  e  il  malato  non  ha presentato la domanda, ma al momento del decesso non era ancora maturato il termine triennale di  decadenza. Gli eredi hanno diritto, dietro presentazione di apposita domanda, di chiedere  la  prestazione  entro  il  termine  triennale  di decadenza, decorrente sempre dalla data della prima diagnosi della malattia;
  4. il decesso avviene in data antecedente alla prima diagnosi. Gli eredi sono tenuti a presentare la domanda sempre entro il termine triennale decorrente dalla data di accertamento della prima diagnosi.
 Presentazione delle domande
Il malato o gli eredi devono presentare o far pervenire alla Sede Inail competente in base  al  domicilio,  con  raccomandata  a/r  o  pec,  apposita  domanda  per  l’accesso  alla prestazione, redatta sulla modulistica allegata alla presente circolare e corredata della documentazione indicata nella modulistica stessa.
La  prestazione  è  erogata  entro  90  giorni  dal  ricevimento  della  domanda  se  la documentazione  amministrativa  e  sanitaria  allegata  alla  domanda  medesima  risulta completa.  Qualora  la  domanda  o  la  documentazione  richiesta  risulti  incompleta, l’Istituto  invita  l’interessato  a  fornire  le  necessarie  integrazioni  entro  il  termine ordinatorio  di  15  giorni.  Il  procedimento  per  la  corresponsione  della  prestazione  in esame resta sospeso fino alla data di integrazione della documentazione mancante
 
 
Circolare n.36 del 21 settembre 2018.
L'importo della prestazione economica è fissata di euro 5.600,00, confermato per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020. Circolare n.36 del 21 settembre 2018.


Soggetti aventi diritto
Gli aventi diritto alla prestazione una tantum sono tutti i soggetti, indipendentemente dalla loro cittadinanza, che:

  • siano affetti da mesotelioma contratto
  • per esposizione familiare a lavoratori impiegati in Italia nella lavorazione dell’amianto
  • per esposizione ambientale avvenuta sul territorio nazionale.

Nell’ipotesi di decesso dei predetti soggetti, la prestazione una tantum può essere corrisposta agli eredi, e ripartita tra gli eredi stessi

La suddetta prestazione non è cumulabile con la prestazione aggiuntiva erogata dallo stesso Fondo ai lavoratori vittime dell’amianto per esposizione di natura professionale, di cui al decreto interministeriale del 12 gennaio 2011, n. 303. Per quanto concerne, invece, l’ipotesi in cui il soggetto risulterà titolare della prestazione aggiuntiva di cui al predetto decreto, in quanto superstite di un lavoratore vittima dell’amianto, la prestazione in esame deve essere corrisposta, al ricorrere dei presupposti di legge, tenuto conto del diverso fondamento giuridico posto a base delle due prestazioni.
La prestazione assistenziale a carico del Fondo è erogata agli aventi diritto purché non sia intervenuta la prescrizione di cui all’articolo 2946 cod. civ.

Esposizione familiare o ambientale all’amianto
Premesso che, come sopra rappresentato, l’esposizione all’amianto deve essere avvenuta sul territorio italiano, si evidenzia, come già indicato nella circolare Inail 6 novembre 20154, n. 76, che i periodi di esposizione devono essere, comunque, compatibili, data la lunga latenza della patologia in questione, con l’insorgenza della malattia.
A tale riguardo, sulla base delle evidenze della letteratura scientifica si ritiene di poter considerare utile, ai fini del riconoscimento del beneficio in oggetto, una latenza di almeno dieci anni dall’inizio dell’esposizione.

Con riferimento all’ “esposizione familiare”, la sussistenza di tale esposizione deve risultare dalla documentazione attestante che il soggetto abbia convissuto in Italia con il familiare in un periodo in cui quest’ultimo era impiegato, sempre in Italia, in una lavorazione che lo esponeva all’amianto. L’insorgenza della patologia deve essere compatibile con i periodi della predetta convivenza.

Riguardo all’ “esposizione ambientale”, tenuto conto della presenza ubiquitaria e diffusa delle fibre di amianto sul territorio, la prestazione può essere riconosciuta sulla base della documentazione attestante la residenza sul territorio nazionale del soggetto richiedente in periodi compatibili con l’insorgenza di una patologia asbesto-correlata.

Accesso al beneficio da parte dei malati(Mod. 190)
Per accedere alla prestazione, l’interessato deve presentare alla sede territoriale Inail competente per domicilio o trasmettere tramite raccomandata a/r o tramite pec, apposita istanza sulla modulistica allegata alla circolare .
Con la suddetta istanza, l’avente diritto autocertifica sotto la propria responsabilità i propri dati anagrafici, i periodi di residenza in Italia e gli elementi necessari comprovanti l’esposizione familiare e/o ambientale alle fibre di amianto sul territorio nazionale.

L’istanza deve essere corredata dalla documentazione sanitaria attestante che il soggetto è affetto da mesotelioma e contenere l’indicazione dell’epoca della prima diagnosi, ai fini della valutazione della compatibilità dei periodi di esposizione - familiare o ambientale - all’amianto con l’insorgenza della patologia.
La documentazione sanitaria deve essere rilasciata da un Ente ospedaliero pubblico o privato accreditato dal Servizio sanitario nazionale, ivi compresi gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs); può ritenersi valida la copia della cartella clinica, o della lettera di dimissioni, sempre che dalle stesse si riesca a desumere la diagnosi di mesotelioma e l’epoca della prima diagnosi.

Accesso al beneficio da parte degli eredi (Mod. 190 E)
Per accedere alla prestazione, l’interessato deve presentare alla Sede Inail competente per domicilio o trasmettere tramite raccomandata a/r o pec, apposita istanza sulla modulistica allegata alla circolare .

L’istanza, corredata di idonea documentazione, deve essere presentata da uno solo degli eredi entro il termine ordinatorio di 90 giorni dalla data di decesso del de cuius.
Gli aventi diritto possono presentare istanza nel rispetto dei termini prescrizionali di cui all’articolo 2946 cod.civ.
La predetta istanza deve contenere l’indicazione di tutti gli eredi, nonché la relativa delega autenticata ed essere corredata dalla scheda di morte Istat.

Con la suddetta istanza, l’avente diritto autocertifica sotto la propria responsabilità i propri dati anagrafici, lo status di erede del malato deceduto per mesotelioma non professionale, i periodi di residenza in Italia del de cuius e indica gli elementi necessari comprovanti l’esposizione familiare e/o ambientale alle fibre di amianto sul territorio nazionale del de cuius medesimo.
Deve, inoltre, essere allegata la documentazione sanitaria attestante che il soggetto deceduto sia stato affetto da mesotelioma e contenere l’indicazione dell’epoca della prima diagnosi ai fini della valutazione della compatibilità dei periodi di esposizione familiare o ambientale all’amianto con l’insorgenza della patologia.
La documentazione sanitaria anche in tal caso deve essere rilasciata da un Ente ospedaliero pubblico o privato accreditato dal Servizio sanitario nazionale, ivi compresi gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs); può ritenersi valida la copia della cartella clinica, o della lettera di dimissioni, sempre che dalle stesse si riesca a desumere la diagnosi di mesotelioma e l’epoca della prima diagnosi.

Erogazione del beneficio
L’Inail eroga la prestazione assistenziale in un’unica soluzione entro novanta 90 giorni dalla presentazione dell’istanza, se la documentazione amministrativa e sanitaria allegata all’istanza medesima risulta completa.
Qualora l’istanza o la documentazione probante la patologia di che trattasi risulta invece incompleta, l’Istituto invita l’avente diritto, ovvero il malato di mesotelioma o i suoi eredi, a fornire le necessarie integrazioni entro il termine di 15 giorni.
Il procedimento per la corresponsione del beneficio in esame resta sospeso per il suddetto periodo.
La prestazione assistenziale riconosciuta a favore degli eredi è attribuita unitariamente al nucleo degli eredi medesimi e ripartita tra loro.

Per approfondire:
Le eventuali problematiche, che dovessero emergere in merito alla documentazione sanitaria allegata alle istanze, potranno essere segnalate tempestivamente alla Sovrintendenza sanitaria centrale, al seguente indirizzo di posta elettronica:  sovrsancentrale@inail.it 

L'istanza prestazione una tantum fondo vittime dell’amianto per mesotelioma di origine non professionale:

  • Modulo 190 - circolare n. 36/2018
  • Modulo 190/E - circolare n. 36/2018

si trovano sul sito www.inail.it

Normativa di riferimento

  • Circolare Inail 15 marzo 2017, n. 13 
  • Inps messaggio n. 587 del 10 febbraio 2016 (presentazione delle istanze)
  • Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016)
  • Circolare Inail n. 76 del 6 novembre 2015 Estensione delle prestazioni del Fondo per le vittime dell'amianto ai malati di mesotelioma per esposizione non professionale
  • Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015)
  • DetPres Inail 3 novembre 2014 n. 328 Fondo per le vittime dell'amianto. Variazione della misura dell'addizionale a decorrere dall'anno 2014. Art 3, comma 6, del Decreto Interministeriale del 12 gennaio 2011, n. 30.
  • Decreto del ministero del Lavoro e della previdenza sociale del 12 marzo 2008 Modalità attuative dei commi 20 e 21 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247, concernente la certificazione di esposizione all'amianto di lavoratori occupati in aziende interessate agli atti di indirizzo ministeriale
  • Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge di stabilità 2008)
  • Legge 24 dicembre 2007, n. 247 Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitivita' per favorire l'equita' e la crescita sostenibili, nonche' ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale
  • Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge di stabilità 2006)  
  • Circolare Inail n. 90 del 29 dicembre 2004 Nuova disciplina in materia di benefici previdenziali per i lavoratori esposti all'amianto
  • Legge 24 novembre 2003, n. 326 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 269/2003, recante disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici
  • Legge 4 agosto 1993, n. 271 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 169/1993, recante disposizioni urgenti per i lavoratori del settore dell'amianto
  • Legge 27 marzo 1992, n. 257 Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto




immagine tratta da pixabe

di Rosanna Giovedi

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